La Capitaneria di porto di San Benedetto ha celebrato il traguardo dei 50 anni di attività con una giornata dedicata alla storia del presidio marittimo e al lavoro svolto a tutela del mare e del territorio. Il programma si è aperto nel piazzale Sansolini con una cerimonia militare alla presenza di autorità civili, militari e religiose, per poi proseguire nell’area portuale con una dimostrazione operativa degli assetti della Guardia Costiera.
La cerimonia e i comandanti
All’appuntamento hanno partecipato il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ammiraglio Sergio Liardo, il direttore marittimo delle Marche, ammiraglio Massimo Seno, e il comandante del compartimento marittimo di San Benedetto, capitano di fregata Giuseppe Quattrocchi. Presenti anche i gonfaloni della città e della provincia di Ascoli Piceno.
Nel corso della cerimonia è stato ripercorso il cammino compiuto dalla struttura sambenedettese, che in mezzo secolo ha visto alternarsi 23 comandanti. Quattrocchi ha rivolto un pensiero alle persone che hanno perso la vita in mare e ai loro familiari, quindi ha ricordato tutti gli ufficiali che hanno guidato il porto, con un riferimento particolare a Franco De Martino, primo comandante della Capitaneria di San Benedetto.
Oggi il presidio può contare su 117 unità, tra militari e civili, impegnate nella sede principale e in quelle di Porto San Giorgio e Cupra Marittima. Il territorio di competenza comprende 10 comuni costieri distribuiti lungo 51 chilometri tra le province di Ascoli Piceno e Fermo. Nel suo intervento, l’ammiraglio Massimo Seno ha sottolineato il ruolo svolto dalla Capitaneria al servizio del mare e delle comunità costiere.
Le attività operative e la mostra
L’ammiraglio Liardo ha definito il cinquantesimo anniversario un traguardo importante e ha ricordato il ruolo di San Benedetto, insieme a Mazara del Vallo, nel settore della pesca. Al centro del suo intervento anche la necessità di proteggere il mare e l’istituzione, proprio a San Benedetto, del primo nucleo sommozzatori della Guardia Costiera.
La dimostrazione nel porto ha permesso di osservare le capacità operative del Corpo nelle attività di ricerca e soccorso, sicurezza della navigazione, vigilanza sulla pesca e tutela dell’ambiente marino. È stata inoltre aperta alle visite la nave Alfredo Peluso, CP 905, pattugliatore d’altura della Guardia Costiera appartenente alla classe Fiorillo.
Tra le iniziative collaterali, nella Palazzina Azzurra è stata inaugurata una mostra storico-fotografica dedicata alla storia del porto e della Capitaneria. L’esposizione è stata realizzata in collaborazione con la sezione sambenedettese della Lega Navale Italiana e presentata da Timoteo Sceverti e Doriana Marini.