Nel cantiere tra via delle Bocchette e via di Putignano, a Pisa, sono arrivate le due maxi-trivelle destinate agli scavi del sottopasso ciclopedonale e alla realizzazione del nuovo attraversamento stradale. I macchinari sono stati trasportati all’alba di lunedì da un tir con rimorchio e scaricati nell’area transennata, segnando la ripresa di un intervento atteso da anni dagli abitanti di Putignano e Sant’Ermete.
Il progetto prevede la soppressione del passaggio a livello che oggi divide il quartiere e provoca disagi soprattutto negli orari di maggiore traffico. L’opera dovrebbe consentire il collegamento tra le due parti dell’area urbana senza l’attesa davanti alle sbarre abbassate, oltre a garantire un passaggio dedicato a pedoni e biciclette.
La revisione dopo lo stop
I lavori erano stati interrotti diversi mesi fa dopo che lo scavo del tunnel destinato all’infrastruttura carrabile aveva evidenziato movimenti geologici e un leggerissimo cedimento dei terreni a ridosso della linea ferroviaria Pisa-Firenze. La situazione aveva spinto Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, a fermare il cantiere e a rivedere il progetto per ridurre il rischio di conseguenze sui binari.
La modifica comporta un aumento dei costi e il rafforzamento delle strutture dell’attraversamento sotterraneo, il cosiddetto scatolare. La prima fase della nuova programmazione riguarda il preconsolidamento dei terreni e della piattaforma ferroviaria, attività preliminari alla costruzione del sottovia.
Circolazione sospesa tra Empoli e Pisa
Per permettere l’esecuzione degli interventi, la circolazione ferroviaria sarà sospesa tra Empoli e Pisa il 9, 10 e 11 ottobre. Lo stop interesserà la tratta utilizzata ogni giorno da numerosi pendolari diretti verso Pisa e Firenze e rappresenta il principale disagio immediato legato alla ripartenza del cantiere.
Per i residenti, invece, la sospensione dei treni coinciderà con la possibilità di attraversare temporaneamente l’area senza il consueto ostacolo del passaggio a livello. Sarà un anticipo limitato a tre giorni della trasformazione attesa da decenni, con la definitiva eliminazione delle sbarre e la creazione del nuovo collegamento sotto la ferrovia.