È partito da piazza della Repubblica, a Roma, il corteo nazionale promosso dalla comunità di Spin Time, sgomberata dal palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme dopo il rogo divampato nello stabile lo scorso luglio. La manifestazione si svolge il 19 settembre 2026 e riunisce oltre 200 realtà e movimenti, secondo quanto riferito dagli organizzatori.
La mobilitazione nel centro della capitale
Il corteo attraverserà le zone di Castro Pretorio e San Lorenzo, con arrivo previsto a piazza Vittorio, nel quartiere Esquilino. La partecipazione è stata presentata come una mobilitazione nazionale, non limitata alla vicenda dello stabile romano. Al centro dell’iniziativa ci sono infatti il futuro del palazzo e quello della comunità che lo ha abitato, ma anche il tema delle politiche abitative e dell’uso degli spazi nelle città.
In apertura sfila un camion con lo striscione Il tempo di Spin Time è ora e alcune chiavi di cartone appese. Più indietro, i manifestanti portano un lungo striscione con la frase La città è di chi la vive, non di chi specula. Tra i cartelli esposti compaiono anche Spin Time non si tocca, Spin Time è casa e Sarà una bella lotta.
Il futuro dello stabile resta aperto
Gli organizzatori sostengono che la vicenda non riguardi soltanto Roma e che il futuro dell’edificio di via Santa Croce in Gerusalemme sia ancora una questione aperta. La manifestazione vuole inoltre richiamare l’attenzione sulla costruzione dal basso di una legge sull’abitare, indicata come possibile occasione per riportare le persone al centro delle scelte politiche.
Durante il corteo, uno degli organizzatori ha chiesto di superare le speculazioni e di mettere al centro le esigenze delle persone, mentre un’altra organizzatrice ha ribadito la volontà di tornare nel palazzo. La comunità di Spin Time, ha affermato, non considera conclusa la propria esperienza nello stabile. La protesta si concentra così sul futuro dell’edificio e sulle modalità con cui verranno affrontate le questioni abitative emerse dopo lo sgombero.