È un’indagine della Guardia di finanza sulla ricostruzione post-sisma quella che ha portato a otto misure cautelari in carcere e a 51 persone iscritte nel registro degli indagati. L’operazione coinvolge soprattutto il territorio maceratese, ma l’elenco comprende persone residenti in diverse province italiane.
Le persone arrestate
Tra i destinatari dei provvedimenti eseguiti all’alba figurano il costruttore Enrico Crucianelli, 50 anni, di Macerata, e l’avvocato Fabio Pistarelli, 62 anni, originario di San Ginesio e residente a Macerata. Pistarelli è indicato anche come ex capo di gabinetto del presidente della Regione Francesco Acquaroli. In carcere sono finiti inoltre l’imprenditore Antonio Cervigni, 54 anni, residente a Pollenza, Giuseppe Diana, 40 anni, Raffaele Diana, 43, e Antonio Esposito, 53, tutti originari della provincia di Caserta, oltre a Vincenzo Chiappalone, 52 anni, originario della provincia di Reggio Calabria e residente a Sassoferrato.
Per un ottavo indagato, un imprenditore di Macerata, è stata emessa una misura cautelare in carcere. L’uomo, secondo quanto riportato, si trova attualmente all’estero.
L’elenco degli indagati
Tra le persone coinvolte nell’inchiesta e originarie o residenti nel Maceratese figurano il commercialista Roberto Pistarelli, 58 anni, fratello di Fabio, l’architetto Francesco Ascenzi, 58 anni, dell’Ufficio tecnico dell’Università di Macerata, e l’imprenditore Andrea Intermesoli, 58 anni. Sono indagati anche Gian Luca Marucci, 63 anni, responsabile dell’Area tecnica, edilizia e sostenibilità dell’Università di Camerino, Antonio Ezechielli, 62 anni, imprenditore, Bruno Mogliani, 49 anni, geometra dell’Area tecnica di Unicam, l’avvocato Fiorenzo Principi, 70 anni, il geometra Francesco Tomassetti, 61 anni, e Adrian Tanasie, 38 anni, rappresentante legale della Adriatica Costruzioni.
Nel resto delle Marche risultano indagati Erika Bartolucci, Cataldo Brunetti, Gian Piero Brunetti, Stefania Chiappalone, Mirella Gerace, Marco Cimorosi, Alberto Franca, Michele Pompili e Marco Valle. L’elenco comprende inoltre persone originarie della provincia di Reggio Calabria, tra cui Michele Albanese, Domenico Avignone, Maria Galatà, Yuri Licopoli, Vincenzo Sicari e Michele Salvatore Tripodi.
Altri indagati sono originari o residenti nel Casertano: Pasqualino Allocco, Domenico Amato, Ignazio Aversano, Loreta Esposito, Antonio Falanga, Domenico Mastroianni, Giovanni Pacilio, Crescenzo Zara e Giuseppe Zara. Completano l’elenco Gianluca Ascari, Francesco Pighi e Giovanni Pighi, del Modenese, Vincenzo Mammarella, della provincia di Chieti, Renato Minato, del Trevigiano, Vito Poderico, residente a Roma, Francesco Quadraccia, di Terni, Alessia Rossi, di Marino, Gianluca Rossi, di Piacenza, Luigi Russo, della provincia di Foggia, e Tiziano Tozzi, di Roma. Le posizioni dei 51 indagati sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.