Riccione (RN)

Riccione, arbitro di scherma condannato per violenza sessuale

La giovane aveva 16 anni quando, durante i campionati del 2021, sarebbe stata aggredita in una struttura ricettiva.

Un arbitro internazionale di scherma è stato condannato in primo grado a due anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale. La vicenda riguarda una giovane atleta che, all’epoca dei fatti, aveva 16 anni ed era impegnata nei Campionati italiani di scherma.

La denuncia dopo l’episodio

I fatti contestati risalgono al maggio 2021, quando la manifestazione sportiva si svolse a Riccione. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo avrebbe rivolto alla ragazza approcci e avrebbe compiuto atti sessuali non consentiti all’interno di una stanza d’albergo.

La giovane, sempre secondo quanto emerso nel procedimento, avrebbe tentato di sottrarsi alla situazione e sarebbe poi riuscita a lasciare la stanza. Subito dopo avrebbe raccontato l’accaduto alla famiglia, che aveva presentato denuncia dando avvio all’inchiesta.

La posizione della difesa

Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di cinque anni di reclusione. La difesa dell’imputato aveva contestato l’impianto accusatorio, soffermandosi in particolare sull’assenza di riscontri esterni rispetto alle dichiarazioni della ragazza.

La sentenza ha riconosciuto l’ipotesi lieve, con la prevalenza delle attenuanti sulle aggravanti. L’avvocato Vainer Nanni ha sostenuto che, a suo giudizio, l’impianto dell’accusa sarebbe stato ridimensionato e ha annunciato il ricorso: la difesa, infatti, intende presentare appello.