Pistoia (PT)

Rapina al Caffè Giulia, Sant’Agostino chiede più controlli

L’associazione denuncia violenza, rifiuti e incuria nel distretto produttivo pistoiese.

Una rapina con aggressione ha riacceso l’allarme nella zona industriale e commerciale di Sant’Agostino, a Pistoia. A intervenire è l’associazione Sant’Agostino Imprese, insieme al comitato dei residenti, che chiede un rafforzamento dei controlli, l’installazione di telecamere e un presidio stabile delle forze dell’ordine nell’area.

L’episodio è avvenuto domenica 13 settembre, poco dopo le 6 del mattino, al bar Caffè Giulia. Secondo quanto riferito dal titolare Pierluigi Lorenzini, un giovane cittadino straniero è entrato nel locale e si è diretto dietro il bancone, vicino alla cassa. Quando il commerciante ha reagito, l’uomo lo avrebbe aggredito con un martello, riuscendo poi a fuggire.

Durante l’azione sarebbero state danneggiate a colpi di martello alcune vetrinette in vetro. L’aggressore avrebbe portato via contanti e sigarette per un valore complessivo di circa 500 euro. Lorenzini è stato colpito alla mano e alle braccia, riportando diverse escoriazioni.

La richiesta di videosorveglianza

Carlo Pancani, presidente dell’associazione Sant’Agostino Imprese e del comitato dei residenti, ha espresso solidarietà al commerciante e definito l’accaduto un salto di qualità nella violenza. Per Pancani, la situazione non sarebbe più tollerabile e richiederebbe interventi immediati da parte del Comune e delle forze di polizia.

L’associazione sostiene che la richiesta di installare un sistema di videosorveglianza fosse già stata presentata alla precedente amministrazione comunale e nuovamente indicata come priorità negli incontri pre-elettorali con l’attuale giunta. L’obiettivo, spiegano i promotori, è utilizzare le telecamere sia come deterrente sia come supporto alle attività investigative.

Le altre criticità segnalate

Secondo il comitato dei residenti, l’episodio al Caffè Giulia si inserisce in un quadro più ampio di problemi. Pancani cita precedenti effrazioni e danneggiamenti, comprese le spaccate ai bancomat degli istituti bancari della zona e i colpi ai danni di alcune attività commerciali, tra cui Compro Ora e Iliopesca.

Alle questioni legate alla criminalità si aggiungono, secondo i residenti, il deposito e l’abbandono incontrollato di rifiuti, la prostituzione diurna, il parcheggio irregolare dei mezzi pesanti nelle strade interne e la presenza di veicoli abbandonati. L’associazione chiede quindi un confronto urgente con l’amministrazione comunale e un presidio costante delle forze dell’ordine nell’area.