L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro è stato condannato a versare una rendita mensile di circa 1.500 euro e arretrati per circa 150mila euro alla vedova di un ex operaio dello stabilimento Fiat a Mirafiori, di Torino, morto di tumore dopo aver respirato amianto.
La morte per mesotelioma
La sentenza, è ora diventata definitiva. Il lavoratore aveva iniziato a lavorare nel 1958 nello stabilimento Fiat di Mirafiori e per oltre undici anni era stato operaio nelle fonderie di ghisa e metalli pesanti, dove era stato esposto all’amianto. Un’esposizione professionale che, secondo quanto accertato dal Tribunale di Potenza, è stata collegata al mesotelioma pleurico che lo ha portato alla morte nel 2018.
Nel 2016 gli era stato diagnosticato un mesotelioma e lui, poco dopo, aveva chiesto all’Inail il riconoscimento della malattia professionale che l’istituto non aveva voluto dargli. Dopo la morte del lavoratore, la vedova ha portato avanti la battaglia legale. Nel corso del processo, gli accertamenti hanno dimostrato il nesso causale tra l’esposizione all’amianto e il tumore.