Carlo Cei, 83 anni, è morto nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello, a Pisa, dopo aver atteso circa quattro ore dal triage e dall’accettazione. La vicenda, avvenuta lunedì 5 ottobre, è stata denunciata dalla figlia Rossella, che ha chiesto anche l’aiuto di eventuali testimoni presenti nella struttura.
La denuncia della figlia
Secondo il racconto della donna, l’anziano, originario di Calci ed ex informatore scientifico in pensione, si era recato autonomamente in ospedale per alcuni malesseri. Cei, paziente oncologico e affetto da più patologie gravi, avrebbe atteso nella sala del pronto soccorso senza essere visitato prima di accusare il malore che gli è stato fatale.
L’emergenza si sarebbe verificata intorno alle 13, davanti ad altri pazienti e familiari. La figlia ha riferito che il padre è stato soccorso dal personale infermieristico presente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Attraverso un appello pubblicato sui social, la donna ha invitato chi si trovava in quel momento nella sala d’attesa a fornire informazioni sulla sequenza dei fatti.
Gli accertamenti sull’accaduto
Le cause del decesso non sono state definite. Secondo fonti ospedaliere, le condizioni di salute dell’83enne e le diverse patologie di cui soffriva potrebbero essere all’origine di un’emorragia interna. La ricostruzione dei tempi di presa in carico e dell’assistenza ricevuta resta comunque al centro delle richieste della famiglia.
L’Aoup, l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, non ha rilasciato dichiarazioni specifiche sull’episodio. La struttura ha espresso le proprie condoglianze ai familiari e ha comunicato la disponibilità a fornire ogni chiarimento sulle modalità della presa in carico assistenziale, riservandosi di svolgere gli ulteriori approfondimenti ritenuti necessari. Al momento, secondo quanto riportato, la famiglia non avrebbe ancora presentato una denuncia formale.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, che ha chiesto un intervento della Regione Toscana sulla sanità pisana. La parlamentare ha sollecitato maggiori risorse, personale adeguato e percorsi capaci di garantire un’assistenza tempestiva e sicura nei pronto soccorso.