Moscazzano (CR)

Raid nelle abitazioni a Moscazzano: arrestati quattro componenti di una banda

Tre fermi effettuati nel Cremasco e uno a Milano dopo una fuga spericolata sulla Paullese

Raid nelle abitazioni a Moscazzano: arrestati quattro componenti di una banda

I Carabinieri della Compagnia di Crema hanno arrestato quattro individui di origine sudamericana, irregolari sul territorio nazionale e senza fissa dimora, ritenuti responsabili di un furto consumato e uno tentato in abitazione nel comune di Moscazzano. L’operazione, scattata alle 9.40 di mercoledì 13 maggio 2026, ha coinvolto diverse pattuglie dell’Arma e il supporto aereo del Nucleo Elicotteri di Orio al Serio.

La segnalazione dei residenti e i primi tre arresti

L’allarme è stato lanciato da una residente di Moscazzano che, avvisata da un vicino, ha segnalato la presenza di quattro persone nel cortile di una casa privata. I componenti della banda, disturbati durante il tentativo di effrazione, sono fuggiti a bordo di una Dacia Duster marrone. Mentre il conducente si dirigeva verso Ripalta Cremasca, gli altri tre complici hanno cercato di dileguarsi a piedi tra le vie del paese. I Carabinieri di Bagnolo Cremasco, grazie alle indicazioni fornite dalla cittadinanza, hanno rintracciato il gruppo in via Caprotti. Due soggetti sono stati bloccati dopo una breve resistenza, mentre il terzo è stato fermato in un campo agricolo dopo aver tentato di nascondersi in una roggia.

La refurtiva recuperata e la restituzione

In seguito alla perquisizione dei tre fermati a Moscazzano, i militari hanno rinvenuto capi di vestiario, profumi, gioielli in oro e articoli di bigiotteria. Gli oggetti erano stati asportati poco prima da un’altra abitazione della zona. L’intera refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari dopo la formalizzazione della denuncia. La ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie alla collaborazione dei residenti che hanno indicato con precisione le direzioni di fuga degli arrestati nel comune di Moscazzano.

Refurtiva

L’inseguimento ad alta velocità fino a Milano

Il quarto componente del gruppo, alla guida del veicolo rubato, ha dato vita a un inseguimento iniziato a Moscazzano e proseguito lungo la strada provinciale 43 e la ex statale Paullese. Nonostante i tentativi di blocco da parte dei Carabinieri di Pandino a Spino d’Adda, il fuggitivo ha proseguito la marcia attraversando i comuni di Zelo Buon Persico, Paullo e San Donato Milanese. La corsa è terminata a Milano, nel quartiere Sella Nuova, dove il guidatore ha abbandonato l’auto prima di essere bloccato a piedi. Gli accertamenti hanno rivelato che il mezzo era stato rubato a febbraio nel capoluogo lombardo e circolava con targhe contraffatte.

Le misure cautelari e le decisioni del Tribunale

Il conducente catturato a Milano è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cremona. I tre complici arrestati a Moscazzano sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza direttissima presso il Tribunale di Cremona. Nella mattinata odierna, il giudice ha convalidato i provvedimenti e disposto la misura della custodia cautelare in carcere. Il procedimento è stato rinviato per la decisione all’udienza del prossimo 11 giugno.