Un’escursione sulle montagne del Casentino si è conclusa nella notte con il recupero di quattro giovani, tre diciottenni e un minorenne, che avevano perso l’orientamento durante il rientro. Il gruppo era partito dal Passo della Calla, sul versante romagnolo, per raggiungere il Lago degli Idoli, nel territorio del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.
L’allarme è scattato quando i ragazzi, dopo aver lasciato il percorso seguito all’andata, non sono più riusciti a individuare la direzione corretta. La scelta di imboccare una scorciatoia per abbreviare il ritorno li ha portati fuori dalla traccia principale, in una zona boschiva dove proseguire senza assistenza avrebbe potuto esporli a ulteriori rischi.
La deviazione e la richiesta di aiuto
Il gruppo si è ritrovato nella Valle dell’Oia, nei pressi della Buca della Neve. Non riuscendo a orientarsi con sufficiente sicurezza, i giovani hanno contattato i genitori, che hanno attivato la macchina dei soccorsi. La posizione dell’area, situata a cavallo tra Toscana ed Emilia-Romagna, ha richiesto il coinvolgimento delle strutture regionali del Soccorso alpino e speleologico.
Sono intervenuti i tecnici del Saer, per il versante emiliano-romagnolo, e del Sast, per quello toscano. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco. Le squadre hanno organizzato le operazioni per raggiungere il punto indicato e assistere i quattro escursionisti, operando su entrambi i versanti della zona montana.
Il rientro senza feriti
Una squadra del Soccorso alpino dell’Emilia-Romagna, con un sanitario a bordo, ha raggiunto direttamente i ragazzi. I tecnici toscani hanno fornito supporto dal basso, contribuendo al coordinamento dell’intervento. Una volta individuato il gruppo, i soccorritori hanno verificato le condizioni di salute dei giovani e accertato che non vi fossero problemi tali da richiedere cure.
Le operazioni si sono concluse con il rientro in sicurezza dei quattro escursionisti, accompagnati fino al veicolo lasciato al punto di partenza. Nessuno ha riportato ferite. L’episodio conferma i rischi legati all’abbandono dei sentieri segnalati: nelle aree boschive anche una deviazione pensata per risparmiare tempo può rendere difficile riconoscere i riferimenti e ritrovare la direzione.