Toscana

Prato, restano in carcere i due aggressori di Jacopo Cerbai

Per il Tribunale esiste il rischio concreto di reiterazione del reato.

Prato, restano in carcere i due aggressori di Jacopo Cerbai

Dovranno rimanere in carcere. Così hanno deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Firenze e il gip del Tribunale di Prato nei confronti del 15enne e del 26enne accusati del tentato omicidio di Jacopo Cerbai, 23 anni. C’è il rischio concreto di reiterazione del reato.

Il silenzio di fronte al giudice

Davanti al giudice entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, scegliendo il silenzio e non fornendo alcuna ricostruzione dei fatti avvenuti in piazza Mercatale.

I fatti

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la notte tra l’11 e il 12 maggio, a Prato, i due avrebbero agito alla chiusura di un ristorante. Prima la richiesta di denaro, poi la situazione sarebbe degenerata rapidamente: il 26enne avrebbe simulato di essere armato con una mano in tasca, mentre il minorenne avrebbe impugnato un coltello. Ne sarebbe nata una violenta aggressione ai danni del titolare e della moglie.

L’aggressione

In quel contesto è intervenuto Jacopo Cerbai, cameriere del locale, che avrebbe cercato di difenderli. È in quel momento che sarebbe stato colpito da una coltellata al petto. Il giovane è stato soccorso e operato d’urgenza all’ospedale Santo Stefano di Prato, poi trasferito a Careggi. Le sue condizioni restano gravi, anche se si registrano lievi segnali di miglioramento.

Le immagini delle telecamere

Ad immortalare le fasi che hanno preceduto l’aggressione sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale, che hanno ripreso il prima e il dopo della brutale lite. Una furia cieca, che stando alla scena muta dei due imputati non ha alcuna spiegazione.

Entrambi ora sono accusati di tentato omicidio, tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Dai primi accertamenti è inoltre emerso che sia il 15enne che il 26enne avrebbero precedenti per resistenza.