Momenti di paura all’Itis Leonardo Da Vinci, dove un gruppo di giovani ha prima lanciato petardi nel cortile e poi tentato di entrare nell’istituto durante le lezioni. L’episodio, avvenuto ieri mattina, si è concluso senza feriti grazie alla prontezza della dirigente, del personale scolastico e all’intervento di una volante della polizia già nelle vicinanze.
Secondo il racconto della dirigente Francesca Balestri, una trentina di ragazzi con il volto parzialmente coperto ha scavalcato il cancello principale e si è diretta verso l’ingresso. Il portone è stato immediatamente sbarrato, mentre docenti e personale non docente cercavano di contenere la situazione. L’arrivo degli agenti ha fatto allontanare il gruppo in pochi secondi.
La situazione era tesa da giorni
La dirigente ha spiegato che, da sabato scorso, all’orario della prima campanella, circa ottanta ragazzi si ritrovano davanti all’istituto. Tra loro, secondo quanto riferito dalla preside, ci sarebbero anche persone esterne alla scuola. Nei giorni precedenti erano già stati segnalati fumogeni, petardi, lancio di uova e momenti di intralcio alla circolazione stradale.
Ieri mattina, però, la situazione ha avuto un’escalation. Mentre gli studenti entravano regolarmente per le lezioni, sono stati lanciati altri fumogeni e, per la prima volta, petardi nel cortile interno. Per ragioni di sicurezza è stato predisposto un accesso alternativo. Balestri ha quindi cercato un confronto con il gruppo, sottolineando il rischio per gli oltre mille alunni dell’istituto.
Il tentativo di ingresso
Una piccola delegazione ha accettato di parlare con la dirigente, che ha ricordato come il collettivo della scuola si fosse espresso il giorno precedente contro le occupazioni. Nel tentativo di abbassare la tensione, Balestri ha anche prospettato la possibilità di organizzare un’autogestione. Poco dopo, tuttavia, alcuni ragazzi sono usciti dall’edificio e si sono riuniti al gruppo presente all’esterno.
A quel punto, una trentina di giovani dal volto travisato ha superato il cancello e ha corso verso l’ingresso. Gli insegnanti hanno chiesto spiegazioni, mentre il portone veniva chiuso. L’intervento della volante della polizia ha permesso di evitare l’ingresso e di far disperdere gli intrusi, che si sono allontanati senza ulteriori conseguenze.
La dirigente ha definito l’accaduto un episodio molto preoccupante e ha rivolto un appello alle famiglie e al territorio, chiedendo una mobilitazione per tutelare il diritto all’istruzione e la sicurezza degli studenti. Anche alcuni genitori hanno espresso allarme, pur riconoscendo il lavoro svolto dalla scuola nella gestione dell’emergenza.