A un anno dalla tragedia di Castel d’Azzano, familiari, colleghi e autorità hanno ricordato i tre militari dell’Arma morti nell’esplosione. La cerimonia si è svolta al Comando Legione carabinieri Veneto, a Padova, con una funzione religiosa officiata dal cappellano militare don Corrado Tombolan.
Le vittime erano il sottotenente Marco Piffari, in servizio alle Squadre operative di supporto del 4° Battaglione di Mestre, il maresciallo Valerio Daprà e l’appuntato scelto Davide Bernardello, entrambi appartenenti all’Aliquota primo intervento della Compagnia carabinieri di Padova. I tre militari persero la vita nella deflagrazione che si verificò a Castel d’Azzano.
Il ricordo dell’Arma
Alla funzione hanno partecipato i familiari dei caduti, i colleghi e le autorità militari. Presenti il generale di corpo d’armata Pierangelo Iannotti, comandante interregionale carabinieri Vittorio Veneto, il generale di divisione Stefano Iasson, comandante della Divisione Unità Mobili, e il generale di brigata Ettore Bramato, comandante della Legione carabinieri Veneto.
La cerimonia è stata un momento di raccoglimento per rinnovare la vicinanza dell’Arma alle famiglie e mantenere vivo il ricordo dei tre militari. Alla celebrazione ha preso parte anche la sindaca di Castel d’Azzano, Elena Guadagnini, in rappresentanza della comunità nella quale si consumò la tragedia.
Il procedimento giudiziario
Accanto al momento commemorativo, resta aperto il capitolo giudiziario legato alla vicenda. Il 26 ottobre è prevista l’apertura del processo a carico dei fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi. Il procedimento riguarda i fatti all’origine dell’esplosione nella quale morirono i tre carabinieri.