Civitanova marche (MC)

Dubbi sulle tessere di Futuro Nazionale a Civitanova

I fogli indicano 226 nominativi associati alla casa di un dirigente, mentre il partito respinge ogni irregolarità.

È polemica a Civitanova Marche intorno agli elenchi dei presunti iscritti a Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci. Alcuni fogli con nominativi e dati personali stanno circolando e indicano 270 persone complessivamente, di cui 231 residenti a Civitanova. Tra queste, 226 avrebbero come indirizzo quello della palazzina in cui vive Mirko Bianchini, dipendente comunale e responsabile dell’organizzazione regionale del partito.

La concentrazione dei nominativi allo stesso recapito ha alimentato interrogativi sulla regolarità delle adesioni. Alcune persone inserite negli elenchi sostengono infatti di non avere mai richiesto l’iscrizione. Una donna che ricopre un ruolo istituzionale, rimasta anonima, ha riferito di aver appreso della propria presenza nella lista solo dopo essere stata contattata. La donna ha dichiarato di non aver mai sottoscritto tessere di partito né firmato documenti per aderire a Futuro Nazionale.

La replica del coordinatore regionale

Il sindaco di Civitanova e coordinatore regionale di Futuro Nazionale, Fabrizio Ciarapica, ha respinto le contestazioni. Secondo la sua ricostruzione, l’indirizzo associato ai nominativi sarebbe quello del responsabile organizzativo marchigiano e verrebbe utilizzato per la spedizione cumulativa delle tessere destinate ai comitati. Le singole tessere, ha precisato, vengono invece inviate direttamente a casa dopo la compilazione di un modulo online.

Ciarapica ha definito le accuse illazioni e ha annunciato il conferimento di un mandato legale per tutelare l’onorabilità del partito, dei dirigenti e degli iscritti. Il coordinatore ha inoltre chiesto chiarimenti sull’origine del documento diffuso, domandando se si tratti effettivamente di un file del partito e richiamando la possibile violazione delle norme sulla protezione dei dati personali. Ha invitato chi ritiene di essere stato inserito senza consenso a mostrare la propria tessera, così da consentire le verifiche.

Il sito fuori uso e le tensioni interne

Nel giorno in cui la vicenda è emersa, l’area riservata del sito di Futuro Nazionale, utilizzata dai coordinatori per consultare gli elenchi, risultava non accessibile e indicata come in manutenzione. I tentativi di contattare Ciarapica, Bianchini e il coordinatore provinciale Pierpaolo Turchi non avevano ricevuto risposta nella mattinata; la replica del sindaco è arrivata nel pomeriggio attraverso un comunicato.

La questione si inserisce in un quadro di tensioni già presenti all’interno dei comitati marchigiani. Tonino Paoletti, esponente del partito a Porto Recanati, ha parlato di un brusco risveglio e ha criticato la gestione degli organismi regionali, mettendo in discussione la rappresentatività degli incarichi assegnati. I comitati definiti ribelli hanno prospettato la restituzione delle tessere e la chiusura delle strutture locali se non verrà fatta chiarezza.

Nei giorni scorsi anche Paolo Diop, tra i primi iscritti a Futuro Nazionale, aveva lasciato il proprio incarico pur restando nel partito. Le sue dimissioni erano state accompagnate da critiche nei confronti del sindaco di Civitanova, accusato di concentrarsi soprattutto sulle prospettive politiche nazionali. La vicenda degli elenchi arriva inoltre a ridosso della discussione in consiglio comunale di una mozione di sfiducia legata all’adesione di Ciarapica al partito di Vannacci.