Otto mesi di reclusione e 300 euro di multa, con pena sospesa, sono stati inflitti a un calciatore di 28 anni, residente sulla costa, accusato di minaccia e furto ai danni della ex compagna. La decisione è stata presa dal giudice Federico Simonelli del tribunale di Macerata.
I fatti contestati sarebbero avvenuti il 17 giugno 2022 a Porto Recanati. La persona offesa è una donna di 35 anni, residente a Recanati, con la quale l’imputato aveva convissuto. Il procedimento riguardava, da una parte, le presunte minacce rivolte alla donna e, dall’altra, la sottrazione di una somma di denaro.
Le contestazioni dell’accusa
Secondo la ricostruzione sostenuta dal pubblico ministero Lorenzo Pacini, quella sera il 28enne avrebbe utilizzato il cellulare di un amico per contattare ripetutamente la ex, che si trovava a cena con due amiche. Le chiamate sarebbero state accompagnate da messaggi WhatsApp dal contenuto intimidatorio, nei quali l’uomo avrebbe minacciato di ucciderla e di raggiungerla sotto casa.
All’imputato veniva contestato anche il furto di 5.500 euro. Secondo l’accusa, il denaro sarebbe stato portato via approfittando della convivenza e facendo riferimento alla possibilità di acquistare un appartamento nel quale andare a vivere insieme. La donna avrebbe accantonato la somma proprio in vista dell’acquisto dell’abitazione.
La posizione dell’imputato
Nel corso dell’udienza l’imputato è stato ascoltato in aula e ha respinto tutte le accuse. È stato difeso dall’avvocato Matteo Santarelli. La donna, assistita dall’avvocato Esildo Candria, si era costituita parte civile.
Al termine del procedimento il giudice ha pronunciato la condanna a otto mesi e a 300 euro di multa, disponendo la sospensione della pena. La decisione riguarda le contestazioni relative alle minacce e alla sottrazione del denaro, per fatti che l’accusa colloca a Porto Recanati nel 2022.