Genova (GE)

Genova Pra’, sequestrati 128 chili di cocaina e 19 armi

Quattro persone davanti alla gip dopo il ritrovamento nel carico proveniente dall’Ecuador

Centoventotto chili di cocaina sono stati sequestrati nel porto di Genova Pra’ dalla Guardia di Finanza. La droga, suddivisa in 119 panetti, era nascosta in un’intercapedine ricavata nella parte inferiore di un container utilizzato per il trasporto di limoni. Quattro uomini sono stati arrestati e risultano indagati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in concorso, con l’aggravante dell’ingente quantitativo.

L’operazione è stata condotta dal Gico dopo che i finanzieri avevano notato movimenti sospetti in una zona isolata dell’area portuale. Poco prima delle 19, un camion si è fermato vicino al container, seguito da un’automobile e da altri uomini. I militari hanno seguito a distanza gli spostamenti dei veicoli e sono intervenuti alle 21.38, sorprendendo due persone mentre estraevano i panetti dalla struttura nascosta dietro una paratia rimossa. Una parte dello stupefacente era già stata sistemata in alcune borse.

Il container e le perquisizioni

Il container era stato imbarcato su una nave proveniente dall’Ecuador, dopo aver trasportato il carico regolare di limoni. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, la droga sarebbe stata indicata come proveniente dal Cile. Le successive perquisizioni nelle abitazioni di due indagati hanno portato al sequestro di documenti relativi alle rotte delle navi portacontainer tra il Sudamerica e Genova, codici identificativi dei container, fatture, ricevute di versamenti bancari e numerosi telefoni cellulari.

In un armadio è stato trovato anche un foglio manoscritto, compilato su entrambi i lati, con i nomi di navi in partenza dall’Ecuador e dirette a Genova, oltre alle date di partenza e arrivo e ad alcune annotazioni. Gli investigatori hanno sequestrato anche un elenco con i codici identificativi dei container. Il materiale sarà esaminato per verificare eventuali collegamenti con fornitori e destinatari della cocaina e per ricostruire la rete del presunto traffico.

Le armi trovate in un’abitazione

Durante una terza perquisizione, in casa di uno degli indagati sono state trovate 19 armi custodite in due armadietti blindati. Si tratta di sedici fucili e carabine, comprese armi semiautomatiche e un fucile a pompa, oltre a tre armi corte, tra cui una pistola e un revolver. Sono state inoltre rinvenute 340 cartucce calibro 12. Le armi sono state sottoposte a una misura cautelativa amministrativa: al momento, secondo quanto riportato nei verbali, non risultano elementi che ne dimostrino l’utilizzo nel traffico di droga o una detenzione illegale.

I quattro arrestati sono Michele Crigna, 33 anni, originario di Vibo Valentia e residente a Genova; Vincenzo Maccarone, 54 anni, nato a Limbadi; Domenico Gurrieri, 39 anni, palermitano residente a Mele; ed Eros Nicola Castellan Airaldo, 32 anni, cittadino uruguaiano nato a Montevideo. Gurrieri è indicato come rappresentante dell’azienda di trasporto proprietaria del camion, mentre Crigna sarebbe un suo dipendente. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Giuseppe Gallo, Samuele Zucchini, Emanuele Tambuscio e Francesco Schimio.

Il 9 ottobre sono previsti gli interrogatori di garanzia davanti alla giudice per le indagini preliminari Angela Nutini. Gli atti si svolgeranno nel carcere genovese di Marassi, mentre i quattro sono stati distribuiti tra gli istituti di Marassi, Pontedecimo e Sanremo per evitare possibili comunicazioni tra loro. Le accuse dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.