Ospizio, il presidio resta ma il cantiere non parte

Gli attivisti annunciano altri sette giorni sul posto e criticano la relazione della Procura sul progetto.

Nessun avvio dei lavori nell’area di Ospizio, dove non sono ancora comparse le ruspe previste per l’apertura del cantiere legato al piano di rigenerazione urbana. Il presidio degli attivisti resta quindi attivo e, secondo quanto riferito, proseguirà almeno per un’altra settimana.

Il cantiere resta fermo

La situazione nell’area non ha registrato cambiamenti: le attività previste dal progetto non sono ancora iniziate e il cantiere rimane fermo. Gli attivisti hanno scelto di mantenere la presenza sul posto per seguire l’evoluzione della vicenda e ribadire la propria contrarietà agli interventi programmati.

Al centro della contestazione c’è la natura dell’area interessata dal piano. Gli attivisti sostengono che si tratti di un bosco e non condividono le valutazioni contenute nella relazione della Procura richiamata nel confronto sulla vicenda.

La replica alla Procura

Proprio alla relazione della Procura è indirizzata la replica diffusa dagli attivisti. Il documento viene definito composto da tecnicismi che, a loro giudizio, non cambierebbero la sostanza della situazione. La posizione è stata sintetizzata con l’affermazione secondo cui anche un bambino capirebbe che l’area è un bosco.

Il presidio, nell’area di Ospizio, continuerà dunque almeno per i prossimi sette giorni, mentre resta da chiarire quando potranno partire concretamente i lavori del piano di rigenerazione urbana. Al momento, l’unico elemento certo è che il cantiere non è ancora operativo e che la mobilitazione degli attivisti prosegue.