Louis Dassilva è tornato a parlare in televisione dopo l’assoluzione dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli. Ospite del programma Ore 14, condotto da Salvo Sottile su Rai 2, l’uomo ha ripercorso i momenti della sentenza, i quasi due anni trascorsi in carcere e le difficoltà legate al ritorno alla vita quotidiana. Ha raccontato di avere pregato nella sera in cui, uscito dal carcere per raggiungere il Tribunale, attendeva la decisione dei giudici.
La Corte d’Assise di Rimini lo ha assolto il 10 giugno dall’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e da altre circostanze. Paganelli, 78 anni, era stata uccisa il 3 ottobre 2023 nel complesso condominiale di via del Ciclamino, a Rimini. Il corpo era stato trovato la mattina seguente dalla nuora Manuela Bianchi. L’autopsia aveva rilevato 29 coltellate.
Il processo e il ricorso della Procura
Dassilva è tornato libero subito dopo la lettura del dispositivo, al termine di un procedimento durato mesi e seguito con grande attenzione dall’opinione pubblica. La decisione, tuttavia, non ha chiuso la vicenda giudiziaria: la Procura di Rimini ha presentato appello e il giudizio davanti alla Corte d’Appello di Bologna potrà essere fissato dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado.
Il termine originario per il deposito sarebbe scaduto il 7 settembre. La presidente della Corte d’Assise, Fiorella Casadei, ha però chiesto una proroga di ulteriori 90 giorni. Le motivazioni dovranno chiarire il percorso logico seguito dai giudici e spiegare perché, a conclusione di una camera di consiglio durata oltre 16 ore, non sia stata raggiunta la prova necessaria per una condanna.
Le dichiarazioni su Manuela Bianchi
Nel corso dell’intervista Dassilva ha parlato anche di Manuela Bianchi, nuora della vittima e sua ex amante. La sua testimonianza aveva avuto un ruolo centrale nel processo. Dassilva ha sostenuto che la donna potrebbe averlo accusato per difendere altre persone o se stessa, formulando una propria valutazione sul contenuto delle dichiarazioni e sulla loro attendibilità. La difesa aveva contestato le lacune investigative e l’assenza di una prova oltre ogni ragionevole dubbio; l’accusa riteneva invece che il movente fosse legato alla relazione tra i due.
L’assoluzione non ha indicato un diverso responsabile per la morte di Pierina Paganelli, che resta quindi un delitto senza colpevole. La donna era stata trovata nel seminterrato del condominio di via del Ciclamino dopo essere rientrata da un’adunanza dei Testimoni di Geova. Dassilva ha infine parlato della moglie Valeria Bartolucci, rimasta al suo fianco durante la detenzione: ha detto che i due sono ancora insieme e che il rapporto si è ricostruito sulla fiducia, riconoscendo di averla ferita con la relazione extraconiugale. Nei confronti di Bianchi, invece, ha dichiarato di non avere nulla da dirle.