La Prefettura di Livorno chiederà al Tribunale, attraverso l’Istituto Vendite Giudiziarie, di rinviare l’impiego della forza pubblica per la liberazione dell’area degli Orti Urbani di via Goito. Lo sgombero era stato previsto per il 3 novembre, nell’ambito della procedura avviata dopo l’acquisto del terreno da parte della società Frangerini.
La questione è stata esaminata durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e del sindaco Luca Salvetti. Al centro del confronto c’è l’area di circa sei ettari, occupata abusivamente da oltre quattordici anni e conosciuta come Orti Urbani. Il terreno è stato acquistato all’asta giudiziaria dalla società Frangerini durante l’estate.
La richiesta al Tribunale
La società, secondo quanto riferito, ha recentemente completato il pagamento della somma dovuta, pari a 1 milione e 16mila euro, assumendo così la piena proprietà del bene. L’acquisto è legato all’intenzione di realizzare abitazioni nell’area, circostanza contestata dal Comitato Orti Urbani, che ha organizzato un’assemblea pubblica per ribadire la contrarietà al progetto.
La richiesta della Prefettura punta a ottenere un breve rinvio dell’intervento e a consentire un ulteriore confronto tra il Comune, l’imprenditore Stefano Frangerini e il Comitato. L’obiettivo indicato è individuare una soluzione capace di tutelare i diritti dell’aggiudicatario dell’asta, tenendo allo stesso tempo conto degli aspetti ambientali legati all’area.
La proposta sul futuro dell’area
Il sindaco Salvetti ha spiegato che nel corso della riunione il prefetto ha confermato che il 3 novembre è la data per la quale era stato richiesto il coordinamento della Prefettura e della Questura ai fini della liberazione del terreno. Una precedente richiesta di sospensione e rinvio dell’intervento, da collocare dopo il trasferimento del bene, sarebbe stata respinta dal magistrato. Per questo si tenterà ora di ottenere un ulteriore differimento, così da riaprire la mediazione.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato la proposta, già discussa in precedenza, di destinare il 90 per cento dell’area al Comune e il restante 10 per cento a Frangerini. L’intesa, secondo quanto dichiarato, era stata inizialmente accettata in attesa della predisposizione degli atti ufficiali da parte dell’amministrazione.
In caso di accordo, il Comune potrebbe tornare a disporre di oltre 50mila metri quadrati da conservare come oasi urbana e da gestire con il contributo dei cittadini interessati. Il sindaco ha infine sottolineato la necessità che tutti i soggetti coinvolti collaborino nel breve periodo, avvertendo che, in assenza di una soluzione condivisa, potrebbero verificarsi giorni di tensione legati all’intervento delle forze dell’ordine.