Si è conclusa a Bologna l’operazione Open Eyes, un’attività di controllo della Polizia avviata il 28 settembre e durata tre settimane. Il bilancio comprende 24 espulsioni di cittadini stranieri, 31 denunce e 29 arresti, oltre a sequestri di droga, armi e spray al peperoncino.
L’intervento è stato concentrato nelle zone considerate più fragili e maggiormente interessate da episodi di piccola criminalità e disagio giovanile. I servizi hanno riguardato in particolare l’area della stazione centrale, piazza dei Martiri e il quadrilatero compreso tra via Amendola, piazza XX Settembre, via dei Mille, via del Porto e via Don Minzoni.
Espulsioni e persone controllate
Delle 24 espulsioni eseguite, otto hanno previsto l’accompagnamento immediato alla frontiera, due sono state effettuate su base volontaria e altre otto mediante accompagnamento nei centri di permanenza per i rimpatri. Tre provvedimenti sono stati attuati attraverso ordini di allontanamento dal territorio nazionale e tre con misure alternative.
Nel corso dei servizi sono state identificate complessivamente 3.251 persone, 971 delle quali risultate con precedenti di polizia. Le denunce hanno riguardato, tra gli altri, i reati di ricettazione, minacce gravi, danneggiamento, percosse, porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e violazioni in materia di sostanze stupefacenti.
Arresti e sequestri
I 29 arresti sono stati eseguiti per rapina aggravata, tentata rapina impropria, violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, detenzione e spaccio di droga, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Durante i controlli sono stati sequestrati complessivamente un chilo di sostanze stupefacenti, tra hashish, marijuana, eroina, metanfetamina e crack. Gli operatori hanno inoltre sequestrato sette armi non da sparo e due spray al peperoncino non conformi alla normativa. Al termine dell’attività sono state emesse anche 29 misure di prevenzione.
All’operazione hanno partecipato gli equipaggi dei Reparti prevenzione crimine dell’Emilia-Romagna Orientale e Occidentale, oltre a quelli provenienti da Abruzzo e Campania. Sono stati impiegati anche personale della Squadra Mobile, dei commissariati Bolognina-Pontevecchio e Due Torri-San Francesco e unità cinofile. Secondo la Polizia, l’obiettivo era prevenire i reati e contrastare le situazioni di illegalità nelle aree interessate, rafforzando la tutela della sicurezza pubblica.