Venezia (VE)

Operaio morto a Marghera, sciopero alla Fincantieri

La prima ricostruzione indica una carenza di ossigeno durante le operazioni di saldatura; tre addetti, sotto shock, non sono in pericolo.

Marius Hurba, 34 anni, è morto nello stabilimento Fincantieri di Marghera durante operazioni di saldatura in uno spazio angusto. La prima ricostruzione fornita dall’azienda nel corso di un incontro con i sindacati riconduce l’accaduto a una carenza di ossigeno provocata dalla presenza di argon nell’ambiente.

Si tratta, al momento, di una ricostruzione preliminare. Saranno le indagini a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e ad accertare eventuali responsabilità. L’argon, utilizzato nei processi di saldatura, avrebbe determinato condizioni di insufficienza di ossigeno nell’area in cui si stavano svolgendo le lavorazioni.

Tre lavoratori accompagnati al pronto soccorso

Nel corso dello stesso incontro con la Rsu e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza è emerso che altri tre addetti sono stati accompagnati al pronto soccorso dopo lo shock provocato dalla tragedia. Due appartengono alla ditta Pachira e uno alla ditta Pigozzi. Le loro condizioni, secondo quanto riferito, non destano preoccupazione: tutti sono fuori pericolo.

I sindacati, come riportato dall’Ansa, hanno inoltre segnalato l’assenza del documento necessario ad autorizzare l’esecuzione delle attività nell’area interessata. Le lavorazioni erano state affidate a una ditta in subappalto con l’obiettivo, secondo la ricostruzione sindacale, di recuperare ritardi accumulati.

Sempre secondo le organizzazioni dei lavoratori, la ditta avrebbe iniziato le attività nonostante il preposto non avesse autorizzato l’avvio, in contrasto con le indicazioni ricevute. Il giorno precedente all’incidente, inoltre, un preposto avrebbe già segnalato comportamenti non conformi alle disposizioni di sicurezza da parte del personale poi coinvolto nell’evento mortale. Anche questi aspetti dovranno essere verificati dagli accertamenti.

Otto ore di astensione dal lavoro

In risposta alla tragedia, la Rsu ha proclamato otto ore di sciopero per venerdì 6 novembre, con un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. È stato inoltre deciso il blocco del lavoro straordinario per le giornate del 7 e 8 novembre.

Diego Panisson, segretario della Uilm di Venezia, ha sottolineato che la sicurezza non può dipendere soltanto da procedure e dispositivi, ma deve rappresentare una priorità costante. Il sindacato ha espresso vicinanza alla famiglia di Hurba e ai colleghi, chiedendo che venga fatta piena luce sulle cause dell’accaduto e che siano accertate eventuali responsabilità, con particolare attenzione alle condizioni di sicurezza negli appalti.