La polizia è tornata nell’alloggio di via Gulli, a Torino, dove fu ucciso Fabio Colapietro. Il sopralluogo rientra nelle attività investigative sul delitto, segnato dal ritrovamento del corpo della vittima smembrato e privato della pelle.
Nuovi accertamenti nell’alloggio
Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione anche su un computer, ritenuto potenzialmente utile per individuare elementi di prova e ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione. Il dispositivo potrebbe contenere informazioni rilevanti per gli accertamenti ancora in corso.
Secondo la ricostruzione riportata, l’omicidio sarebbe avvenuto durante un festino a base di crack. Il corpo di Colapietro fu successivamente smembrato e privato della pelle. Sono questi gli elementi più gravi della vicenda sulla quale gli investigatori stanno continuando a lavorare.
La ricostruzione dei fatti
Il ritorno della polizia nell’appartamento torinese punta a verificare la presenza di ulteriori tracce e a chiarire la sequenza degli eventi. L’attività investigativa riguarda sia l’ambiente in cui maturò il delitto sia i dati eventualmente contenuti nel computer.
Le informazioni disponibili non riportano ulteriori dettagli sugli esiti del sopralluogo né indicano se siano stati adottati nuovi provvedimenti. Gli accertamenti proseguono per definire responsabilità e dinamica dell’uccisione di Fabio Colapietro.