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Nuova segnalazione su Alessandro Venturelli vicino a Civitanova

La madre riferisce molti contatti, ma nessuna immagine: il ragazzo manca da Sassuolo dal 2020.

Alessandro Venturelli potrebbe essere stato visto nei pressi della stazione ferroviaria di Civitanova Marche. La segnalazione è arrivata alla madre, Roberta Carassai, che da quasi sei anni cerca il figlio scomparso da Sassuolo, nel Modenese, il 5 dicembre 2020, quando aveva 20 anni.

Secondo quanto riferito dalla donna, nelle ultime ore diverse persone hanno indicato la presenza in città di un ragazzo molto magro e somigliante ad Alessandro. Gli avvistamenti sarebbero avvenuti sia nel pomeriggio sia intorno alle 22, nella zona della stazione. Il giovane sarebbe stato in compagnia di una ragazza e anche un insegnante si sarebbe messo a cercarlo.

L’appello della madre

Roberta Carassai ha spiegato di aver ricevuto centinaia di messaggi, ma nessuna fotografia utile a verificare l’identità del ragazzo. Per questo ha chiesto a chiunque ritenga di aver incrociato Alessandro di documentare l’avvistamento e di contattare immediatamente la polizia.

La zona delle Marche rappresenta per la famiglia un punto particolarmente significativo: i Carassai hanno una casa a Porto Potenza, a circa sei chilometri da Civitanova Marche. La vicinanza dell’abitazione al luogo della nuova segnalazione alimenta le speranze della madre, pur in assenza, al momento, di immagini o altri elementi che consentano di confermare la presenza del giovane.

Le precedenti segnalazioni

Nel corso degli anni sono arrivate numerose indicazioni dall’Italia e dall’estero. Tra quelle ricordate dalla madre figurano avvistamenti a Genova, Padova, Torino, Treviso, Napoli e Milano. In particolare, nel caso di Padova erano state raccolte circa 80 segnalazioni, mentre altre erano giunte da diverse città piemontesi.

Indicazioni erano state segnalate anche fuori dall’Italia, soprattutto dall’Olanda e da Bucarest. Nessuna, però, è stata finora accompagnata da prove decisive. La stessa Roberta ha raccontato di essersi spostata personalmente in varie città dopo aver ricevuto telefonate e messaggi, senza riuscire a trovare il figlio.

La famiglia continua a diffondere fotografie e informazioni su Alessandro attraverso i social network, nella speranza di ottenere un elemento concreto. L’appello resta rivolto a chiunque possa riconoscerlo: eventuali avvistamenti dovrebbero essere comunicati alle forze dell’ordine, evitando di limitarsi a messaggi privi di immagini o riscontri.