Cantu' (CO)

Multe sul bus a Cantù, studenti penalizzati dalla tariffa sbagliata

Una quindicenne aveva pagato il viaggio, ma selezionato il titolo non valido per la tratta.

Una studentessa di 15 anni diretta al liceo Fermi di Cantù ha ricevuto una sanzione da 25 euro dopo essere salita su un autobus con un biglietto acquistato e pagato, ma non valido per la tratta percorsa. Il caso è stato segnalato dalla madre, che riconosce l’errore commesso nella scelta del titolo di viaggio, ma chiede maggiore chiarezza e una valutazione più proporzionata per situazioni di questo tipo.

La famiglia si è trasferita da poco a Cantù e sta riorganizzando gli spostamenti della ragazza verso il liceo Fermi. In attesa di acquistare l’abbonamento necessario, erano stati comprati online alcuni biglietti per consentirle di raggiungere la scuola. La studentessa è salita sulla linea C186 in via Ginevrina da Fossano, convinta di essere in regola.

Il titolo acquistato non era quello previsto

Il biglietto, però, era stato emesso con una tariffa urbana invece che con quella extraurbana di fascia 1 prevista per il percorso. Secondo quanto riferito dalla madre, tra i due titoli ci sarebbe una differenza di circa 20 centesimi. Durante il controllo, la ragazza è stata comunque sanzionata perché il titolo non risultava adeguato alla tratta effettuata.

La madre sostiene che sullo stesso autobus il controllore stesse già verificando un altro ragazzo, arrivato da fuori Cantù, che avrebbe commesso un errore analogo: anche in quel caso il biglietto era stato acquistato, ma con la fascia tariffaria sbagliata. La famiglia riferisce inoltre di essere venuta a conoscenza di un’altra studentessa che, pur avendo un abbonamento annuale urbano, avrebbe ricevuto una sanzione perché il titolo non copriva il tragitto percorso.

Si tratta di episodi riportati dalla famiglia e che, da soli, non costituiscono una statistica. La loro somiglianza ha però fatto nascere il dubbio che il sistema delle tariffe non sia sempre immediatamente comprensibile, soprattutto per gli studenti che iniziano a utilizzare un nuovo percorso casa-scuola. La segnalazione non contesta l’esistenza delle regole, ma pone il tema della chiarezza delle informazioni disponibili al momento dell’acquisto.

La richiesta di maggiore proporzione

Dopo la sanzione, la famiglia ha chiesto chiarimenti al personale e ha appreso che sarà necessario predisporre un tesserino aggiornato per poter acquistare il titolo corretto. La madre ribadisce che la figlia non viaggiava senza pagare: il viaggio era stato acquistato, ma con un errore nella selezione della tariffa.

Il punto sollevato riguarda quindi la possibilità di distinguere tra chi viaggia deliberatamente senza biglietto e chi possiede un titolo, seppure non adeguato alla tratta. La famiglia chiede se, in circostanze dove l’errore appare evidente e la differenza economica è minima, possa essere valutata una forma di tolleranza o almeno un approccio diverso rispetto alla sanzione immediata.