Prato (PO)

Motociclista si presenta alla polizia dopo l’urto sulla declassata

Accertamenti a Prato anche su un precedente episodio: il 48enne dovrà chiarire la dinamica, mentre un altro sinistro è stato ricostruito.

Si è presentato spontaneamente al comando della polizia locale di Prato il motociclista di 48 anni che, il giorno precedente, aveva urtato un motorino lungo la Leonardo da Vinci. L’uomo dovrà fornire chiarimenti agli investigatori, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e a definire le eventuali responsabilità.

Gli accertamenti sull’urto

Secondo una prima ricostruzione, il contatto potrebbe essere avvenuto con le borse laterali della Bmw condotta dal 48enne. Il motorino non è caduto dopo l’urto, ma il conducente ha accostato. Resta da chiarire se il motociclista si sia effettivamente accorto dell’impatto e per quale motivo non si sia fermato nell’immediatezza.

La moto è risultata in regola sia con la copertura assicurativa sia con la revisione. La polizia locale sta proseguendo gli accertamenti sui mezzi e sulle circostanze dell’episodio per ricostruire quanto accaduto sulla strada e stabilire la posizione del motociclista.

Ricostruito un altro incidente

Gli investigatori hanno inoltre chiarito un diverso episodio, inizialmente interpretato come una possibile fuga dopo un incidente. Il fatto era avvenuto il 27 settembre in via Filzi, dove un uomo alla guida di un monopattino era stato ricoverato in ospedale con una prognosi inizialmente riservata.

L’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza ha permesso di accertare che non erano coinvolti altri veicoli. Il conducente sarebbe caduto autonomamente, probabilmente a causa di un cedimento strutturale del manubrio, riportando lesioni con una prognosi di 30 giorni.

Gli esami effettuati dopo l’incidente avevano evidenziato un tasso alcolemico superiore di oltre tre volte il limite consentito e uno stato di alterazione riconducibile anche all’assunzione di sostanze stupefacenti. Il monopattino era inoltre privo di targa e assicurazione, mentre l’uomo viaggiava senza casco. Nei suoi confronti era stata contestata anche la guida in stato di alterazione psicofisica.