Marco Carini ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro a San Nicolò, in via Harris. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo era impegnato nella lettura dei contatori dell’acqua all’interno di un pozzetto, in corrispondenza di un accesso carrabile, quando è stato investito da un’automobile. L’incidente mortale è avvenuto nella mattinata del 4 novembre 2026.
Le richieste dei sindacati
Dopo la tragedia, Marco Efori, segretario generale della Filctem Cgil di Piacenza, Alberto Gorra, segretario generale della Fp Cgil Piacenza, e Ivo Bussacchini, segretario generale della Cgil di Piacenza, hanno espresso cordoglio alla famiglia, ai colleghi e alle persone vicine alla vittima. I sindacalisti hanno sottolineato che spetta agli organi competenti ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Le organizzazioni chiedono inoltre di verificare le condizioni in cui si stava svolgendo l’attività, le procedure previste e le misure adottate per proteggere l’addetto dal transito dei veicoli. Dalle prime informazioni, il servizio di lettura dei contatori risulterebbe riconducibile a un’attività esternalizzata nell’ambito degli affidamenti di Iren. Per questo viene sollecitato un chiarimento sull’intera catena degli appalti e degli eventuali subappalti, sull’inquadramento contrattuale del lavoratore e sulle modalità con cui gli interventi venivano organizzati e verificati sotto il profilo della sicurezza.
Il nodo della sicurezza negli affidamenti
Nel loro intervento, Efori, Gorra e Bussacchini hanno collegato la vicenda al tema più generale delle esternalizzazioni e della frammentazione del lavoro. Secondo i sindacati, il ricorso a più livelli di affidamento deve essere accompagnato da controlli effettivi sulle condizioni operative di tutte le persone coinvolte. La richiesta è che la precarietà occupazionale non si traduca in una riduzione delle tutele e della sicurezza.
La sicurezza nella catena degli appalti è indicata anche tra gli argomenti della vertenza che ha portato alla proclamazione di uno sciopero unitario del gruppo Iren il 4 dicembre. La mobilitazione interesserà Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Genova e Torino. Le sigle sindacali chiedono risposte concrete e condizioni di protezione adeguate per chi svolge servizi essenziali, indipendentemente dall’impresa da cui dipende.
Anche le Rsu Iren di Fp e Filctem hanno espresso vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Carini, ribadendo la necessità che le autorità facciano piena luce sull’accaduto con rapidità e rigore. Le rappresentanze sindacali hanno chiesto la massima collaborazione all’azienda e hanno ricordato che nessun lavoratore dovrebbe rischiare la vita nello svolgimento delle proprie mansioni. Le indagini dovranno ora chiarire la dinamica dell’investimento e le condizioni di sicurezza presenti al momento dell’incidente.