Tre cittadini di nazionalità albanese sono finiti in carcere con l’accusa di estorsione aggravata e lesioni personali aggravate in concorso.
Estorsione e violenza
Secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal Gip del Tribunale di Alessandria, i tre, a vario titolo titolari o dipendenti di un’impresa edile, avrebbero minacciato e usato violenza nei confronti di due connazionali, titolari di un’altra società dello stesso settore.
Le condotte sarebbero maturate nell’ambito di rapporti commerciali legati all’esecuzione di lavori edili. In un primo momento, l’obiettivo sarebbe stato ottenere la rinuncia a un subappalto e, successivamente, il pagamento di una somma di circa 450mila euro.
Le indagini condotte della Squadra Mobile della Questura di Alessandria hanno inoltre riguardato due episodi avvenuti nell’aprile 2026. Il primo, il 1° aprile, si sarebbe verificato nella sede dell’impresa riconducibile a una delle persone offese e avrebbe provocato lesioni. Il secondo, la sera del 6 aprile, è avvenuto in un esercizio pubblico del centro cittadino e avrebbe coinvolto l’altro titolare.
Durante quest’ultimo episodio si sarebbe verificata una colluttazione, nel corso della quale è stato esploso un colpo d’arma da fuoco che non ha provocato conseguenze alle persone presenti. Il possessore dell’arma era stato arrestato in flagranza subito dopo l’intervento delle forze di polizia.