Lombardia

Agguato armato alle piscine, due giovani fermati

Le immagini risalgono al 21 giugno: nel mirino un connazionale marocchino, sullo sfondo la guerra dello spaccio.

Un agguato armato è avvenuto il 21 giugno alle 19 all’esterno delle piscine Aquamore di Seriate. Due uomini incappucciati hanno atteso il loro obiettivo, un connazionale marocchino, mentre l’impianto era frequentato da numerose persone in uscita dalle piscine.

Secondo la ricostruzione, i protagonisti erano quattro e si muovevano a bordo di una Peugeot 3008 presa a noleggio. Due di loro si sarebbero appostati all’esterno della struttura armati di un kalashnikov e di una pistola mitragliatrice, aspettando il momento per intervenire.

La fuga e gli spari

Quando il bersaglio è comparso, i due uomini lo hanno inseguito e hanno aperto il fuoco. I colpi non lo hanno raggiunto, ma la scena ha provocato paura tra le persone presenti, che hanno assistito alla sparatoria davanti all’impianto sportivo. Sullo sfondo della vicenda viene indicata la guerra legata allo spaccio.

I due presunti esecutori sono stati fermati sabato scorso. Si tratta di El Allali Boutrousse, 29 anni, e Ait Zahhaf Abdelmalek, 27 anni. Il primo, ritenuto il capo del gruppo, ha ammesso di avere sparato, sostenendo di averlo fatto soltanto per spaventare il connazionale.

Ait Zahhaf Abdelmalek, invece, non ha voluto rispondere alle domande. Restano al centro degli accertamenti la dinamica dell’imboscata, il ruolo degli altri due uomini presenti sull’auto e il movente preciso dell’azione, maturata nell’ambito dei contrasti richiamati nella ricostruzione.