Nel 2025 i reati denunciati nella provincia di Prato sono diminuiti del 2,2% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dall’indice della criminalità elaborato dal Sole 24 Ore sulla base delle informazioni fornite dal ministero dell’Interno. Con 5.006 denunce ogni centomila abitanti, il territorio pratese passa dal settimo all’ottavo posto della graduatoria nazionale, mantenendosi comunque nella top ten.
La provincia resta inoltre quella con la maggiore incidenza di reati attribuiti a cittadini stranieri: il dato indicato è del 59,6%. Seguono Milano e Bolzano. Il capoluogo lombardo occupa il primo posto della classifica generale, davanti a Firenze e Roma. Per la Toscana, Prato è la seconda provincia con il livello più elevato, preceduta da Firenze e seguita da Livorno, decima, e Pisa, al 24° posto.
Il dettaglio delle denunce
La graduatoria evidenzia posizioni differenti a seconda delle tipologie di reato. Prato si colloca al terzo posto in Italia per danneggiamenti e rapine. È invece settima per gli omicidi volontari e dodicesima per i tentati omicidi. Per i furti denunciati la provincia occupa il 13° posto a livello nazionale.
Numeri più favorevoli emergono per gli omicidi stradali, rispetto ai quali Prato si trova in 106ª posizione, e per i decessi dovuti a infortuni mortali, con l’82° posto. Per le violenze sessuali la provincia è al 42° posto, mentre per i casi di contraffazione risulta al 21° posto. Il quadro complessivo combina quindi un calo delle denunce con una permanenza tra le aree italiane che presentano la maggiore incidenza complessiva di reati.
Le reazioni politiche
I dati hanno suscitato la reazione di Fratelli d’Italia. Chiara La Porta, capogruppo del partito in Consiglio regionale, e Giovanni Sardi, presidente provinciale di FdI Prato, hanno richiamato il dato secondo cui circa il 60% delle persone denunciate o arrestate sarebbe straniero, a fronte di una media nazionale del 35%. Per i due esponenti si tratta di un elemento che richiede interventi urgenti contro l’illegalità e una gestione dell’immigrazione che, a loro giudizio, dovrebbe comprendere anche la realizzazione di un Cpr in Toscana.
Sulla stessa graduatoria è intervenuto anche Claudiu Stanasel, segretario della Lega a Prato. Secondo l’esponente leghista, l’ottavo posto nella classifica nazionale conferma una situazione profondamente preoccupante e una criticità ormai cronica, che non può essere considerata un’emergenza passeggera.