Ferrara (FE)

Indagato a Ferrara per violenza sessuale su una 13enne

La Procura contesta episodi ripetuti e l’uso di filmati sintetici per convincere la minore

La Procura di Ferrara contesta a un uomo di 66 anni l’ipotesi di violenza sessuale aggravata continuata ai danni di una bambina di 13 anni. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe palpeggiato ripetutamente la minore all’interno dell’abitazione in cui entrambi vivevano.

Le contestazioni degli inquirenti

I fatti risalirebbero al 3 settembre 2025. In una circostanza, l’indagato avrebbe costretto la ragazzina a guardare una serie di video generati con l’intelligenza artificiale, raffiguranti alcune donne. L’obiettivo, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe stato convincerla che quelli che l’uomo definiva massaggi avrebbero potuto aiutarla a ottenere un aspetto simile a quello delle protagoniste dei filmati.

Gli inquirenti ritengono che il 66enne avrebbe approfittato della giovane età e della fragilità della 13enne per imporle atti sessuali, presentandoli come accorgimenti utili a migliorare il suo aspetto fisico. In almeno un episodio, inoltre, avrebbe impedito con la forza alla bambina di sottrarsi ai palpeggiamenti e le avrebbe intimato di rimanere in silenzio.

La ragazzina sarebbe infine riuscita ad allontanarsi e a interrompere quanto stava accadendo. Le accuse dovranno ora essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza dell’indagato.

L’avviso di conclusione delle indagini

L’inchiesta ha raggiunto un primo passaggio formale con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’uomo può chiedere di essere interrogato e presentare memorie difensive prima delle eventuali decisioni della Procura.

Al termine di questa fase, l’ufficio requirente dovrà stabilire se sussistano gli elementi per chiedere il rinvio a giudizio. Non è quindi ancora stata assunta una decisione definitiva sulla responsabilità dell’indagato.