Sarebbero proseguiti per oltre tre anni i maltrattamenti e le vessazioni contestati a un 56enne residente a Ostiglia, nel Mantovano, nei confronti della moglie e dei due figli, entrambi maggiorenni. L’intervento dei carabinieri ha portato all’esecuzione di una misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova.
Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata di venerdì 6 novembre dai militari della stazione di Ostiglia, su richiesta della Procura della Repubblica di Mantova. L’uomo, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto responsabile, in questa fase secondo l’ipotesi accusatoria, del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.
Le contestazioni
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i comportamenti contestati sarebbero iniziati nel luglio 2023 e sarebbero continuati fino ai giorni precedenti all’esecuzione della misura. Le presunte condotte vessatorie avrebbero coinvolto la moglie e i due figli maggiorenni, all’interno dell’abitazione condivisa. Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno consentito di ricostruire un quadro di comportamenti ripetuti nel tempo.
Gli elementi raccolti durante le indagini hanno spinto la Procura a chiedere l’adozione di una misura cautelare, poi accolta dal gip. Il 56enne deve lasciare immediatamente la casa e non può rientrarvi senza autorizzazione. Nei suoi confronti sono stati inoltre disposti il divieto di avvicinamento alle persone offese e il divieto di dimora nel Comune di Ostiglia.
Al momento dell’esecuzione, l’uomo ha lasciato l’abitazione, interrompendo la convivenza con i familiari. Le prescrizioni stabilite dal giudice mirano a impedire nuovi contatti e a garantire maggiore sicurezza alle persone coinvolte. L’attività si inserisce negli interventi dei carabinieri e della Procura di Mantova contro le situazioni di violenza domestica.