Ururi (CB)

Madre e figlio morti a Ururi: ipotesi di omicidio-suicidio

Allarme dei residenti dopo giorni di silenzio; la Procura di Larino ha avviato accertamenti

Tragedia a Ururi, in provincia di Campobasso, dove una donna di 92 anni e il figlio, un uomo di circa 60 anni, sono stati trovati senza vita all’interno della loro abitazione. Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata di domenica 25 ottobre 2026, intorno alle 10, dopo l’allarme lanciato da alcuni vicini.

Da alcuni giorni, secondo quanto riferito, nessuno aveva notato movimenti nei pressi della casa né aveva sentito rumori provenire dall’interno. L’assenza di segnali ha insospettito i residenti, che hanno quindi chiamato i soccorsi. Per consentire l’accesso all’abitazione, i vigili del fuoco hanno forzato la porta.

Le prime ricostruzioni

Sulla base degli elementi raccolti nelle prime ore, l’ipotesi presa in considerazione è quella di un omicidio-suicidio. Il sessantenne avrebbe strangolato la madre e, in un secondo momento, si sarebbe tolto la vita. Si tratta tuttavia di una ricostruzione ancora da verificare: restano da chiarire la dinamica dei fatti e l’esatta successione degli eventi.

I decessi potrebbero risalire ad alcuni giorni prima del ritrovamento. La data e l’orario delle morti dovranno essere accertati attraverso gli esami e gli ulteriori rilievi disposti dagli investigatori. Al momento, le informazioni disponibili non consentono di definire con certezza quando sia avvenuto il doppio decesso.

L’inchiesta della Procura

Sull’accaduto la Procura di Larino ha aperto un’inchiesta. Gli accertamenti dovranno ricostruire quanto avvenuto nell’abitazione e verificare l’ipotesi formulata dopo il ritrovamento dei corpi. L’indagine è stata avviata in seguito all’intervento dei soccorritori e alla successiva scoperta delle due persone prive di vita.

Le persone che abitano nelle vicinanze hanno descritto madre e figlio come molto riservati. L’uomo, secondo quanto riferito dai residenti, usciva raramente e soffriva da tempo di una forte depressione. Si tratta di informazioni raccolte nell’ambito delle prime ricostruzioni, mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti per stabilire con precisione le cause e il momento dei decessi.