Rosanna Crocini, esponente dell’associazione Alleanza Beni Comuni e del comitato IoNonCisto, ha scritto al prefetto di Pistoia Angelo Gallo Carrabba per contestare la validità della commissione consiliare dedicata al regolamento della consultazione popolare sul futuro dell’inceneritore di Montale. Secondo Crocini, la seduta si è svolta senza garantire ai cittadini la possibilità di assistere ai lavori.
La riunione si è tenuta in videoconferenza, ma non è stata trasmessa in streaming. È stata prevista soltanto la pubblicazione della registrazione in un momento successivo. Proprio questa modalità è al centro della protesta: per il comitato, l’assenza di una diretta avrebbe impedito la partecipazione e l’accesso immediato della cittadinanza al confronto sul regolamento della consultazione.
La contestazione sulla seduta
Nei giorni precedenti, Crocini aveva chiesto al presidente della commissione, Lorenzo Bandinelli, di predisporre un collegamento in streaming. La richiesta, secondo quanto riferito, non è stata accolta. L’esponente di Alleanza Beni Comuni ha quindi inviato una diffida a non svolgere la riunione senza la diretta.
Dopo una sospensione dell’avvio dei lavori, Bandinelli ha ritenuto comunque possibile procedere. La commissione si è così riunita e ha discusso il regolamento della consultazione popolare. Nella lettera al prefetto, Crocini sostiene che il presidente, pur essendo stato informato delle contestazioni, avrebbe scelto di portare avanti la seduta, assumendosi la responsabilità di escludere cittadini e associazioni.
Le posizioni in commissione
Sulla vicenda è intervenuto anche Sandro Nincheri, capogruppo di Montale Rinasce e componente della commissione. Nincheri ha spiegato che il segretario comunale aveva indicato come possibile sia lo svolgimento della riunione sia il suo rinvio. Il consigliere si sarebbe espresso per posticipare l’incontro al lunedì successivo, così da garantire una trasmissione in streaming analoga a quella prevista per i consigli comunali.
Secondo Nincheri, gli altri consiglieri di maggioranza si sono rimessi alla decisione del presidente Bandinelli, che ha scelto di procedere. Il capogruppo ha inoltre definito grave la diffusione di indiscrezioni sulle modalità della consultazione, sostenendo che queste dovranno essere stabilite dal consiglio comunale dopo l’approvazione del regolamento.
Il comitato IoNonCisto considera la consultazione organizzata dal Comune non adeguata e ritiene che l’unico strumento realmente rappresentativo sia un referendum. La stessa posizione è stata sostenuta da Montale Rinasce, che aveva presentato una mozione per chiedere lo svolgimento del referendum in consiglio comunale. La proposta è stata respinta dalla maggioranza, secondo cui il referendum non sarebbe compatibile con il Testo unico degli enti locali e con lo statuto comunale.