Siena Sostenibile interviene sull’ipotesi di trasferimento dell’Ufficio immigrazione nei locali dell’Arci ai Due Ponti. La proposta, avanzata per affrontare le criticità legate alle attese davanti alla caserma Piave di via delle Sperandie, ha già suscitato reazioni da parte dell’Arci e dei sindacati di polizia.
Il problema riguarda le code che si formano ogni mattina davanti all’ingresso della struttura, dove cittadini stranieri attendono per rinnovare il permesso di soggiorno. Secondo il gruppo, la situazione si protrae da anni e si verifica sia durante le giornate di caldo sia in caso di pioggia, con possibili rischi per i pedoni e per gli automobilisti che percorrono o sostano lungo la strada.
La proposta per via delle Sperandie
Siena Sostenibile chiede al Comune di Siena di verificare con la Questura la possibilità di utilizzare il cortile interno della caserma, prevedendo un limite giornaliero agli accessi. L’obiettivo indicato è ridurre l’affollamento all’esterno e contenere i disagi sulla viabilità, senza procedere necessariamente con lo spostamento dell’ufficio.
La questione dell’accesso agli spazi interni era già stata affrontata dai sindacati di polizia, che avevano evidenziato problemi di sicurezza legati all’ingresso delle persone nell’edificio della caserma. Per questo, l’eventuale utilizzo del cortile dovrebbe essere valutato insieme alla Questura e organizzato attraverso modalità compatibili con le esigenze operative della struttura.
Il nodo degli immobili pubblici
Nel suo intervento, Siena Sostenibile invita inoltre il Comune e il Ministero a razionalizzare l’utilizzo degli immobili demaniali presenti in città. Il gruppo ritiene opportuno verificare prima la disponibilità di edifici appartenenti allo Stato, invece di ricorrere a soluzioni esterne.
Tra le strutture indicate vengono citate la sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza in via Curtatone e quella del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria in piazza Matteotti. Secondo quanto riferito, entrambe saranno trasferite e potrebbero quindi rimanere vuote. Siena Sostenibile propone di valutare se questi spazi possano ospitare il servizio, nell’ambito di un confronto tra amministrazione comunale, Questura e Ministero.
Il trasferimento ai Due Ponti resta al centro del confronto cittadino. L’Arci ha manifestato la propria contrarietà attraverso interrogazioni, documenti e proteste, mentre le organizzazioni sindacali della polizia hanno chiesto condizioni più adeguate per lo svolgimento delle attività. Il tema riguarda quindi sia l’organizzazione del servizio sia la gestione delle presenze e della sicurezza in via delle Sperandie.