La Prefettura di Livorno ha promosso una nuova iniziativa per favorire l’emersione delle situazioni di violenza di genere e facilitare l’accesso alle forme di assistenza disponibili. Il progetto è stato presentato il 30 ottobre 2026, in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in programma il 25 novembre.
L’iniziativa rientra nelle attività della Rete Antiviolenza del Comune di Livorno ed è realizzata in collaborazione con il Comune, l’INAIL e l’Azienda USL Toscana Nord Ovest. L’obiettivo è offrire alle donne un riferimento concreto e facilmente accessibile, anche nei casi in cui la paura, il controllo da parte del partner o la difficoltà a confidarsi impediscano di chiedere aiuto.
Le informazioni nei luoghi sanitari
Il progetto prevede la distribuzione della locandina Chiudi la porta alla violenza – Chiedi aiuto, illustrata dal pittore livornese Fabio Leonardi. Il materiale riporta il numero nazionale antiviolenza 1522, i contatti dei centri antiviolenza Ippogrifo e Randi e un codice QR per consultare le linee guida della Rete Antiviolenza.
Le locandine saranno affisse nelle sale di attesa e, in particolare, nei bagni degli Ospedali Riuniti di Livorno, dei poliambulatori cittadini e dei consultori di Collesalvetti e Stagno. La scelta di utilizzare anche questi spazi punta a garantire una maggiore riservatezza, consentendo alle interessate di informarsi lontano da possibili pressioni o controlli.
Il messaggio delle istituzioni
Presentando il progetto, il prefetto Giancarlo Dionisi ha sottolineato che la violenza contro le donne resta una priorità per le istituzioni e che la risposta non può limitarsi agli strumenti normativi o all’intervento delle forze di polizia. Secondo il prefetto, sono necessari anche un cambiamento culturale, l’educazione al rispetto e il riconoscimento della libertà e dell’autodeterminazione delle donne.
Dionisi ha inoltre evidenziato il significato della collocazione delle informazioni nei bagni delle strutture sanitarie, descritti come luoghi nei quali una donna può avere per alcuni momenti la possibilità di leggere un messaggio e trovare un contatto senza essere ascoltata o controllata. Il riferimento principale resta il 1522, servizio nazionale al quale rivolgersi per ricevere sostegno e indicazioni.
Nel ringraziare le istituzioni coinvolte, i centri antiviolenza, gli operatori sanitari e l’artista che ha realizzato l’illustrazione, la Prefettura ha ribadito che il contrasto alla violenza deve proseguire durante tutto l’anno. L’iniziativa si inserisce così in un’azione di sensibilizzazione rivolta alla comunità e alle persone che vivono condizioni di abuso, con l’intento di ricordare che chiedere aiuto è possibile e che esistono servizi dedicati.