Roma (RM)

L’attentato a Ranucci, i pm pronti a chiedere l’estradizione di Tavares

Sul fronte delle indagini, al momento non è prevista una convocazione in Procura di Natàlia Potenza, l'ex moglie di Lavitola che si è detta pronta a raccontare agli inquirenti quanto a sua conoscenza

L’attentato a Ranucci, i pm pronti a chiedere l’estradizione di Tavares

La Procura di Roma è pronta a chiedere l’estradizione di Gomes Tavares, il cittadino camerunense attualmente latitante in Africa e accusato di essere stato l’intermediario tra Valter Lavitola e la banda che ha materialmente eseguito l’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. In base a quanto si apprende i pm stanno concludendo la traduzione in francese degli atti per poi inviare una rogatoria internazionale propedeutica alla richiesta si estradizione.

Sul fronte delle indagini, al momento non è prevista una convocazione in Procura di Natàlia Potenza, la ormai ex moglie di Lavitola che si è detta pronta a raccontare agli inquirenti quanto a sua conoscenza. A piazzale Clodio non sarebbe stata depositata alcuna memoria o richiesta di audizione. La donna, secondo quanto scrivono alcuni quotidiani, tra il 4 e il 5 luglio avrebbe ricevuto dal numero di Laura Cianfoni, donna vicina a Ranucci, l’ordinanza cautelare a carico dei quattro esecutori materiali dell’azione dinamitarda del 16 ottobre del 2019 a Pomezia, centro in provincia di Roma. Anche per Cianfoni non è stata, per ora, calendarizzata una convocazione.

La replica dei legali di Lavitola

“Con riferimento agli articoli pubblicati oggi su “Il Giornale” e su “Libero” con i quali si riferisce che Laura Cianfoni, stretta collaboratrice del dottor Ranucci, nella notte tra il 4 ed il 5 luglio avrebbe inviato a Natalia Potenza, compagna di Valter Lavitola, l’ordinanza cautelare che aveva colpito i presunti esecutori materiali dell’attentato del 16 ottobre 2025, Lavitola segnala l’assoluta falsità della circostanza avendo appreso del contenuto di detta ordinanza solamente con la discovery degli atti del relativo procedimento penale”. Lo rendono noto gli avvocati Sergio ed Arturo Cola, difensori di Lavitola accusato di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci.