Montegiorgio (FM)

La storia di Gesualda Farroni, centenaria di Montegiorgio

Nata nel 1926, abita a Pavia e conserva autonomia, lucidità e un forte legame con il paese d’origine

Gesualda Farroni, originaria di Montegiorgio, ha raggiunto il traguardo dei 100 anni. Nata l’8 ottobre 1926, la donna vive da molti anni a Pavia, dove ha festeggiato il compleanno insieme ai familiari. Alla celebrazione hanno partecipato anche la nipote Lilla e l’amica Mirella, partite in treno dalle Marche per farle una sorpresa.

Le origini e gli studi

Gesualda ha trascorso a Montegiorgio i primi anni della sua vita, rimanendo nel paese fino a circa vent’anni. In quel periodo collaborava nella farmacia di famiglia. In seguito si è trasferita nel Nord Italia e ha proseguito il proprio percorso di formazione, conseguendo due lauree, una in Farmacia e una in Biologia.

Dopo gli studi ha lavorato fino al pensionamento come dirigente dell’Inps. Vedova da circa vent’anni e madre di due figli, oggi vive nel suo appartamento a Pavia, con l’assistenza di una badante e vicino alla figlia, che le è accanto quotidianamente. Nonostante la residenza in Lombardia, ogni estate torna a Montegiorgio e trascorre nella casa di famiglia circa due mesi.

Una quotidianità ancora autonoma

La centenaria gode di buona salute, cammina senza assistenza e mantiene una significativa indipendenza. Cucina, segue i notiziari e continua a informarsi, conservando lucidità e vivacità mentale. L’indebolimento della vista rappresenta invece il principale limite, perché non le permette più di leggere come in passato.

Gesualda appartiene a una famiglia numerosa, composta da cinque fratelli, e a una stirpe caratterizzata da una particolare longevità. Era infatti sorella dello storico farmacista montegiorgese Rirì Farroni, morto a pochi giorni dal compimento dei 100 anni.

Il compleanno è stato celebrato con i familiari prima al ristorante e poi nell’abitazione di Pavia, dove la giornata si è conclusa con una torta. La presenza della nipote e dell’amica arrivate da Montegiorgio ha aggiunto alla ricorrenza un legame concreto con il paese d’origine, al quale Gesualda continua a tornare ogni estate.