Fusignano (RA)

Insulti all’autista del bus, residenti in sua difesa a Fusignano

Tre giovani avrebbero viaggiato senza titolo e danneggiato gli interni prima di allontanarsi tra proteste e imprecazioni.

Momenti di tensione alla fermata delle corriere di via Vincenzo Monti, a Fusignano, dove un autista è stato preso di mira con urla e insulti da tre giovani. La scena si è verificata verso le 19, quando il mezzo di linea proveniente da Alfonsine si era fermato in paese prima di proseguire verso Lugo.

Secondo quanto riferito, i tre sarebbero saliti sull’autobus assumendo un comportamento molesto e iniziando a battere sulle cappelliere e sui sedili. Il conducente li avrebbe quindi richiamati, invitandoli ad avvicinarsi per mostrare il titolo di viaggio. I passeggeri avrebbero risposto di non aver mai acquistato il biglietto e di non averne quindi uno da esibire.

La discussione alla fermata

L’autista avrebbe ricordato ai giovani che l’accesso al servizio era subordinato al pagamento del ticket. Con le porte ancora aperte, i tre sarebbero scesi dal mezzo dopo averlo nuovamente insultato, continuando a rivolgergli imprecazioni anche lungo la strada.

Le urla, particolarmente forti, avrebbero attirato l’attenzione di alcuni , usciti dalle proprie abitazioni per verificare quanto stesse accadendo e per intervenire in difesa del conducente. Il gruppo si sarebbe poi diretto verso la vicina piazza, senza provocare, almeno secondo le informazioni disponibili, ulteriori danni.

Le segnalazioni dei conducenti

L’episodio si inserisce, secondo quanto lamentato dagli autisti lontano dai microfoni, in una serie di situazioni analoghe che si ripeterebbero con una certa frequenza. Il fenomeno sarebbe stato segnalato anche dalle aziende di trasporto del territorio, che chiedono un rafforzamento dei controlli a bordo.

Tra le richieste avanzate figurano l’aumento del personale incaricato delle verifiche sui titoli di viaggio e una maggiore attenzione da parte delle , soprattutto nelle fermate ritenute più esposte. Non risultano, nel racconto dell’accaduto, feriti né ulteriori conseguenze dopo l’allontanamento dei tre giovani.