Cortina d'ampezzo (BL)

Indagato a Cortina per l’investimento di un guardiaparchi

L’episodio al Falzarego risale a giugno: l’operatore riportò traumi con prognosi di sedici giorni

A Cortina d’Ampezzo, lungo una strada silvopastorale del Passo Falzarego, un guardiaparchi è stato investito da un motociclista durante un controllo contro l’accesso abusivo dei mezzi a motore nelle aree montane. L’episodio, avvenuto lo scorso giugno, si è concluso con la fuga del gruppo di motociclisti e con l’apertura di un’indagine da parte della Polizia di Stato.

Il dipendente pubblico era impegnato nelle attività ordinarie di sorveglianza e tutela ambientale quando è intervenuto dopo una segnalazione sulla presenza di moto in una zona interdetta alla circolazione motorizzata. Nel tentativo di fermare i mezzi e procedere all’identificazione dei conducenti, il guardiaparchi è stato colpito. I motociclisti non si sarebbero fermati a prestare soccorso e si sono allontanati rapidamente dal luogo dell’incidente.

A seguito dell’impatto, l’operatore ha riportato lesioni giudicate guaribili in 16 giorni. Dopo la denuncia presentata dal ferito, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cortina d’Ampezzo ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e individuare le persone coinvolte.

Un primo indagato

Gli investigatori hanno esaminato i filmati registrati nella zona e raccolto le testimonianze di alcune persone informate sui fatti. L’attività ha consentito di identificare un uomo, attualmente indagato a piede libero. Nei suoi confronti vengono ipotizzati i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e omissione di soccorso.

Gli accertamenti della polizia giudiziaria non sono ancora conclusi. Gli agenti stanno verificando l’eventuale coinvolgimento e le responsabilità degli altri motociclisti presenti quel giorno, oltre a ricostruire con precisione ogni fase dell’investimento e della successiva fuga.

La diffusione delle informazioni è legata alla rilevanza dell’episodio per la sicurezza e la tutela del territorio montano. La vicenda si trova comunque nella fase preliminare del procedimento: le contestazioni costituiscono ipotesi di reato e l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.