Tre abitazioni svaligiate a Casarza Ligure, poi la fuga lungo la via Aurelia e l’arresto a Cavi di Lavagna. È il bilancio dell’intervento condotto dai Carabinieri della Compagnia di Sestri Levante dopo le segnalazioni di alcuni residenti, rientrati a casa e trovatisi di fronte a infissi forzati e stanze messe a soqquadro.
L’operazione si è svolta nella serata di lunedì 26 ottobre, dopo diverse richieste di aiuto arrivate al numero unico di emergenza 112. I proprietari delle abitazioni, tutte a Casarza Ligure, hanno denunciato la scomparsa di gioielli e altri effetti personali. I militari hanno quindi avviato le ricerche nella zona per individuare eventuali persone sospette e recuperare la refurtiva.
La fuga sulla via Aurelia
Durante i controlli, i Carabinieri hanno individuato un’automobile diretta verso il casello autostradale. I militari hanno intimato al conducente di fermarsi, ma l’uomo non avrebbe rispettato l’alt e avrebbe accelerato, tentando di allontanarsi ad alta velocità lungo la via Aurelia.
Ne è nato un inseguimento lungo la strada statale, proseguito fino a Cavi di Lavagna. Qui i Carabinieri sono riusciti a bloccare il veicolo. Alla guida si trovava un 44enne di origini albanesi, arrestato al termine dell’intervento perché gravemente indiziato di aver commesso i furti nelle abitazioni di tre residenti.
Preziosi e strumenti da scasso nell’auto
La perquisizione dell’automobile ha permesso di recuperare numerosi oggetti ritenuti riconducibili ai furti denunciati. Nel veicolo sono stati trovati una collezione di quasi 700 monete, una penna di pregio, una borsa di marca e diversi gioielli.
Tra gli oggetti sequestrati figurano bracciali, collane, fedi e gemelli in oro, che potrebbero appartenere ai proprietari delle abitazioni prese di mira. Il materiale è stato posto sotto sequestro in attesa degli accertamenti necessari per verificarne la provenienza e procedere, se possibile, alla restituzione ai legittimi proprietari.
Nel veicolo i militari hanno inoltre trovato una cassetta degli attrezzi contenente grimaldelli e strumenti utilizzabili per gli scassi. Anche questi oggetti sono stati sequestrati. Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Genova Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La responsabilità dell’uomo per i furti contestati dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.