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Incidenti sul lavoro: due vittime in Alto Adige e Sardegna, un ferito grave in Puglia

Due schiacciamenti causati da ribaltamento del mezzo e caduta dall'alto, un arto intrappolato negli ingranaggi di un macchinario industriale

Incidenti sul lavoro: due vittime in Alto Adige e Sardegna, un ferito grave in Puglia

Un grave bilancio di due persone decedute e un giovane ferito in codice rosso si è registrato in Italia tra il 9 e il 15 maggio 2026 a causa di incidenti sul lavoro. Gli eventi hanno colpito tre differenti regioni: il Trentino-Alto Adige, la Puglia e la Sardegna. I casi riguardano la collisione e il conseguente ribaltamento di un carrello elevatore in un’area artigianale, l’intrappolamento di un arto superiore all’interno dei meccanismi di produzione di un caseificio e le complicazioni fatali seguite a una caduta da una piattaforma aerea.

Collisione fatale con carrello elevatore a Bolzano

Venerdì 15 maggio 2026, intorno alle ore 08.00, si è verificato un incidente mortale nella zona artigianale della frazione di Vezzano, nel Comune di Silandro, in provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige). La vittima è Asmir Slomic, cittadino bosniaco di 51 anni residente nel medesimo Comune. Il cinquantunenne si trovava alla guida di un carrello elevatore che, a seguito di un impatto con un mezzo di movimento terra condotto da un collega, si è rovesciato. Il conducente è rimasto schiacciato sotto il peso del veicolo ribaltato. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi, le lesioni riportate hanno causato il decesso sul posto. Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica sono affidate ai Carabinieri. Sul luogo dell’evento sono intervenuti anche i vigili del fuoco delle stazioni di Silandro e Vezzano e il personale sanitario della Croce Bianca.

Operaio intrappolato nei macchinari a Lecce

Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 09.15, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce è intervenuta in via G. Viva a Galatina, in provincia di Lecce (Puglia), all’interno di uno stabilimento lattiero-caseario. Un dipendente di 26 anni, nato nel 2000 e residente a Galatina, è rimasto incastrato con la mano, il braccio e l’avambraccio negli ingranaggi di un macchinario industriale utilizzato per la produzione di mozzarelle. Gli operatori d’emergenza hanno smontato e sezionato le componenti metalliche della struttura per liberare l’arto senza aggravare i traumi. Il ventiseienne ha mantenuto lo stato di coscienza durante le operazioni di salvataggio. Successivamente, i sanitari del 118 lo hanno trasferito d’urgenza in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Deceduto dopo la caduta dal cestello a Cagliari

Mercoledì 13 maggio 2026 è deceduto presso la struttura ospedaliera di Cagliari Massimo Pinna, il cinquantatrenne di Maracalagonis (Cagliari, Sardegna) rimasto ferito sabato 9 maggio 2026. L’infortunio era avvenuto in via della Resistenza, nel territorio comunale di Maracalagonis, mentre il cinquantatrenne eseguiva lavori presso un’abitazione privata. Secondo i primi rilievi effettuati dalle autorità, il lavoratore è precipitato da un’altezza di alcuni metri posizionata su un cestello elevatore, a causa di un probabile malore improvviso. Le lesioni riportate nell’impatto al suolo sono risultate fatali dopo alcuni giorni di ricovero. Il cinquantatrenne lascia la moglie e due figli.

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