È arrivato dagli accertamenti tossicologici un elemento importante nell’inchiesta sull’incidente mortale avvenuto il 30 settembre in via Cinque Archi, nella zona di Campoverde ad Aprilia. Il conducente del furgone coinvolto nello schianto è risultato positivo agli stupefacenti. Si tratta di un 50enne di Aprilia, ora indagato per omicidio stradale.
A perdere la vita nel sinistro era stato Marco De Angelis, 53 anni, dirigente di Italo. L’uomo stava tornando verso casa, a Nettuno, quando il maxi scooter sul quale viaggiava si è scontrato con il furgone. L’impatto non gli aveva lasciato scampo: De Angelis era morto sul posto. Era sposato con un medico del pronto soccorso dell’ospedale Riuniti e aveva due figli.
Le indagini sono state affidate alla Polizia Locale di Aprilia. Gli agenti hanno ricevuto nelle scorse ore dall’ospedale di Tor Vergata gli esiti degli esami effettuati sul conducente del furgone. Gli accertamenti, sia di primo sia di secondo livello, hanno confermato la presenza di sostanze stupefacenti. L’intera documentazione è stata quindi trasmessa alla Procura di Latina, alla quale spetterà ora valutare gli eventuali provvedimenti nei confronti del 50enne.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati il furgone e i telefoni cellulari appartenenti sia al conducente sia alla vittima. Gli investigatori hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza di un distributore di carburante che si trova a breve distanza dal luogo dello schianto. L’inchiesta va avanti per ricostruire fedelmente la dinamica del sinistro