Lombardia

Il maltempo danneggia l’Arena Giardino: stagione chiusa

Vento, grandine e acqua hanno reso inutilizzabili impianti, sedute e cabina di proiezione.

La supercella del 28 agosto ha provocato danni ingenti all’Arena Giardino di Cremona, mettendo fine anzitempo alla stagione del cinema all’aperto. Il vento ha strappato il telone dello schermo, mentre gli altoparlanti sono stati scaraventati a terra. Le infiltrazioni d’acqua nella cabina di proiezione hanno inoltre reso inutilizzabile la macchina digitale.

Impianti e sedute danneggiati

La struttura gestita da Giorgio Brugnoli presenta danni in diversi punti. I quattro pesanti altoparlanti appesi alla struttura sono caduti, mentre alcuni faretti, pur avendo resistito alle raffiche, risultano pieni d’acqua. Anche l’impianto elettrico e quello di emergenza sono fuori uso, così come i bagni e la biglietteria, dove l’acqua ha danneggiato le apparecchiature interne.

La grandine ha colpito i 500 seggiolini delle gradinate, rendendoli inutilizzabili, mentre molte delle sedie in platea risultano crepate. In queste condizioni non sarà possibile ripristinare lo schermo in tempi brevi e la programmazione prevista per settembre è saltata. Erano in calendario versioni restaurate e prime visioni di autori internazionali.

Verifiche sulla ciminiera

Tra gli aspetti che destano maggiore preoccupazione c’è la stabilità della ciminiera alta 50 metri, che sovrasta l’area del cinema e una parte del parco Tognazzi. La struttura si trova vicino alla centrale di cogenerazione e alle nuove cabine del teleriscaldamento al servizio dell’area espositiva ricavata nell’ex fornace.

Brugnoli ha ricordato che l’arena è stata inaugurata nel 2000 e che, negli anni precedenti, la ciminiera era stata sottoposta a prove di staticità e certificata. In seguito era stata danneggiata da alcuni fulmini nella parte più alta. Per mettere in sicurezza le fessure erano intervenute una ditta di Bergamo, con l’applicazione di resine e cerchiature ancora visibili. Dopo l’evento atmosferico, secondo il gestore, saranno necessarie ulteriori verifiche.

Il danneggiamento si aggiunge alle criticità che negli anni hanno interessato l’arena estiva. La struttura non è stata compresa nel maxi intervento di recupero del forno Hoffman, realizzato con fondi Pnrr per oltre 2 milioni di euro. Sono rimaste le vecchie gradinate e la pavimentazione in cemento, che durante l’estate tende a surriscaldarsi: interventi indicati dallo stesso Brugnoli come prioritari nei rapporti avuti negli anni con il Comune, proprietario dell’impianto.