Alessandria (AL)

Il Comune smentisce l’ipotesi di danni al San Francesco: “Tassello presente prima della festa privata”

Una prima verifica dimostrerebbe che il tassello fotografato dal consigliere Luigi Sfienti era già sul luogo da almeno due anni

Il Comune smentisce l’ipotesi di danni al San Francesco: “Tassello presente prima della festa privata”

Partite le indagini interne degli uffici comunali dei lavori pubblici di Alessandria, per comprendere la natura del tassello e dei fori sul muro al complesso di San Francesco, chiuso al pubblico e concesso in via eccezionale per un fine settimana di nozze cinesi con oltre 450 invitati.

Smentiti i danni al San Francesco

Da una prima verifica, anche su materiale fotografico d’archivio, si dimostrerebbe che il tassello fotografato dal consigliere Luigi Sfienti era già sul luogo da almeno due anni, quando il complesso era in fase di ristrutturazione.

La denuncia dei presunti danni che sarebbero stati fatti durante gli allestimenti della festa privata era stata fatta dal consigliere di Fratelli d’Italia, Emanuele Locci nella seduta di ieri sera.

La verifica degli uffici di Palazzo Rosso serve per comprendere se tasselli e fori fossero già presenti prima della cena per le nozze e dalle verifiche è anche emerso che tasselli nei muri dell’ex ospedale militare sarebbero decine.

Anche le strisce sul pavimento, mostrate in altre foto depositate presso la segreteria, non sarebbero danni degli allestimenti per la festa, regolamentata da una delibera di giunta, sono riferite ad una copertura messa da una delle aziende che si è occupata della ristrutturazione.

Palazzo Rosso quindi smentisce ogni ipotesi di danni alle strutture murarie del complesso di San Francesco da parte degli organizzatori dei Giardini La pergola che hanno avuto in concessione straordinaria il Complesso di San Francesco.

“L’ASM Costruire Insieme, gestore temporaneo del complesso, ha fornito al Comune un’ampia documentazione fotografica della festa – conferma in una nota il presidente Franco Ferrari -. Ci sentiamo quindi di garantire ai signori Consiglieri che la comunità cinese non ha fatto alcuna violenza fisica alla casa di San Francesco. A scanso di ulteriori equivoci, cogliamo l’occasione per segnalare che il banner segnaletico sulla facciata della chiesa è stato piantato con formale autorizzazione della Soprintendenza.   E’ noto che nel forte delle campagne elettorali tutti i protagonisti presentano un deficit di ragionevolezza, ma viviamo in tempi in cui mantenere il senso della misura sarebbe davvero cosa buona e giusta”.