Pesaro (PU)

Hotel Elvezia, appello per i sessanta ospiti a Pesaro

EveryOne Group chiede un rinvio del rilascio e un tavolo tra istituzioni, proprietà e servizi sociali.

Un appello alla prefetta di Pesaro e Urbino, Emanuela Saveria Greco, per evitare che circa sessanta persone ospitate all’Hotel Elvezia di Pesaro restino senza alloggio. A rivolgerlo è EveryOne Group, organizzazione impegnata nella tutela dei diritti umani, che chiede un nuovo differimento del rilascio dell’immobile, fissato per il 17 novembre, e l’attivazione di un piano di assistenza per gli ospiti ancora presenti nella struttura.

La richiesta alle istituzioni

L’organizzazione segnala che tra le persone accolte nell’albergo ci sono lavoratori, anziani e cittadini che si trovano in condizioni di difficoltà abitativa. Secondo EveryOne Group, anche chi dispone di un reddito può incontrare ostacoli nell’accesso al mercato degli affitti. Per questo viene sollecitato un intervento prima dell’arrivo delle condizioni climatiche più rigide, con l’obiettivo di evitare che il rilascio dell’edificio si traduca nella perdita dell’alloggio per decine di persone.

L’istanza è stata indirizzata anche al sindaco Andrea Biancani, alla Regione Marche e ai servizi sociali territoriali. Nel documento vengono richiamati la Costituzione italiana, la legge 328 del 2000 sull’assistenza sociale e il principio 19 del Pilastro europeo dei diritti sociali, relativo alle misure di protezione per le persone vulnerabili esposte al rischio di perdere la casa. EveryOne Group cita inoltre il protocollo sottoscritto nel 2023 presso la Prefettura di Milano, che punta a coordinare autorità e servizi sociali nella prevenzione delle conseguenze più gravi degli sfratti.

Ipotesi di proroga e sistemazioni alternative

La richiesta principale è la convocazione immediata di un tavolo con il Comune, la proprietà Cherry Bank, la gestione dell’albergo e i rappresentanti degli ospiti. Al centro del confronto dovrebbe esserci una proroga del rilascio, valutando anche la scadenza del 7 aprile 2027 già proposta dalla gestione della struttura.

EveryOne Group sollecita inoltre una verifica delle condizioni individuali delle persone presenti e la ricerca di sistemazioni alternative considerate dignitose. Il copresidente Roberto Malini precisa che l’organizzazione non intende contestare i diritti della proprietà né le decisioni giudiziarie, ma chiede che l’esecuzione del provvedimento sia accompagnata da misure di tutela per le persone più vulnerabili. L’appello, diffuso il 4 novembre 2026, richiama infine la necessità di conciliare il rispetto della legalità con gli interventi di assistenza sociale.