Klevis Hoxhaj, 27 anni, è stato ammesso al percorso di giustizia riparativa nell’ambito del processo sui due pestaggi avvenuti all’alba del 16 settembre 2025 nel quartiere Santa Croce di Reggio Emilia. Il provvedimento è stato adottato dal giudice Andrea Rat, che ha accolto la richiesta presentata dall’avvocato Federico De Belvis durante l’udienza del 22 luglio.
La richiesta accolta dal giudice
All’ammissione al percorso si erano opposti il pubblico ministero Maria Rita Pantani e i legali delle due persone aggredite: un 45enne autista di Til, assistito dall’avvocata Cinzia Barbetti, e un 37enne musicista, rappresentato dall’avvocato Alessandro Occhinegro. Hoxhaj è uno dei due imputati nel procedimento. L’altro è Alberto Wilmer Portoreal, difeso dall’avvocato Helmut Bartolini.
La giustizia riparativa, regolamentata in Italia nel 2023, costituisce una modalità complementare rispetto alla giustizia penale ordinaria. Il programma prevede colloqui con specialisti e mediatori esperti e punta al riconoscimento della vittima, alla responsabilizzazione della persona indicata come autrice dell’offesa e alla ricostruzione dei rapporti sociali compromessi dal reato. L’accesso può essere disposto anche senza il consenso iniziale della persona offesa.
I fatti contestati
Secondo la ricostruzione alla base del processo, nella mattina del 16 settembre 2025 i due imputati viaggiavano in auto per le vie di Santa Croce. Prima avrebbero investito il 45enne, che stava andando al lavoro a piedi, e poi lo avrebbero aggredito, provocandogli una ferita al volto con un coccio di bottiglia. In seguito avrebbero colpito anche il 37enne, che si trovava nel quartiere per fare jogging.
Gli arresti dei presunti responsabili erano scattati il 4 ottobre 2025. Il legale di Hoxhaj ha riferito che il suo assistito si è dichiarato pentito per quanto accaduto e che non ha mai chiesto di sostituire la detenzione in carcere con gli arresti domiciliari. La prossima udienza del processo è stata fissata per il 3 novembre.