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Garlasco, chiuse le indagini su Andrea Sempio

Depositati ulteriori accertamenti; prossima fase: esame degli atti da parte dei legali

Garlasco, chiuse le indagini su Andrea Sempio

La Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le nuove indagini a carico di Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco nel 2007. Dopo gli accertamenti integrativi disposti a fine maggio, i pubblici ministeri hanno depositato nuovi atti, comprese consulenze sull’impronta della scarpa e sul Dna, e hanno notificato un ulteriore avviso di conclusione delle indagini.

Il provvedimento precede la possibile richiesta di rinvio a giudizio per omicidio aggravato dalla crudeltà e dall’odio verso la vittima. La chiusura dell’inchiesta costituisce un passaggio formale atteso, perché consente alle parti di conoscere il materiale raccolto negli ultimi mesi e di esercitare le facoltà previste dalla legge.

Gli accertamenti sulla traccia della scarpa

La Procura ha riferito che la traccia attribuita a una scarpa modello Frau, taglia 42, è compatibile con le misure del piede di Sempio. I consulenti Gianpaolo Iuliano e Nicola Caprioli hanno esaminato anche la memoria difensiva contenente una consulenza dattiloscopica integrativa sulla cosiddetta impronta 33 e una valutazione tecnico-calzaturiera.

Secondo gli esiti depositati, le osservazioni della difesa non avrebbero introdotto elementi tali da modificare le precedenti conclusioni tecniche sull’impronta 33. Per quanto riguarda la calzatura, gli accertamenti non consentirebbero di sostenere un’incompatibilità fisica tra il piede dell’indagato e la traccia rinvenuta nell’abitazione di Garlasco. I consulenti hanno inoltre analizzato una consulenza trasmessa dalla difesa Poggi il 24 settembre 2026.

Il Dna e le prossime mosse processuali

In una nota, il procuratore Fabio Napoleone ha precisato che la Procura di Pavia non ha mai chiesto al procuratore generale di Milano di formulare una proposta di revisione della condanna di Alberto Stasi. Ha inoltre riferito che il profilo genetico ricavato il 19 settembre 2007 dai pedali della bicicletta, all’epoca attribuito dai consulenti dei pm a Chiara Poggi, risultò totalmente negativo il giorno successivo. Le due corse elettroforetiche, secondo la Procura, non sarebbero state riportate negli atti del procedimento celebrato nei confronti di Stasi.

Il dato è stato individuato dai consulenti della difesa dell’ex studente e successivamente confermato dai consulenti tecnici della Procura. Negli ultimi mesi il confronto ha riguardato anche la natura di alcuni reperti, indicati in alcune ricostruzioni come riconducibili a sudore anziché a sangue, e l’interpretazione dei dati genetici grezzi.

Tra le persone ascoltate dagli investigatori figura Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, sentito il 25 settembre per oltre un’ora e mezza. Al termine dell’audizione ha confermato l’incontro con i magistrati senza riferire il contenuto. In precedenza aveva espresso riserve sulla consistenza degli elementi scientifici a carico di Sempio e sostenuto che l’impronta dovesse essere ricondotta al sudore e non al sangue.

Dopo la notifica dell’avviso previsto dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale, la difesa potrà esaminare gli atti, presentare memorie, produrre documenti e chiedere ulteriori accertamenti. L’avvocato Liborio Cataliotti ha fatto sapere che attende la discovery del fascicolo. Se non verrà richiesta una proroga, il procedimento potrà arrivare alla richiesta al giudice per le indagini preliminari di rinvio a giudizio o, in alternativa, di archiviazione.