Conegliano (TV)

Furto a Conegliano, il ladro ferito lascia tracce di Dna

L'irruzione ha provocato circa 15mila euro; acquisiti reperti ematici, impronte e immagini dell'impianto di videosorveglianza.

Un ladro ancora ignoto ha preso di mira la lavanderia automatica Capolinea, in via del Lavoro a Conegliano, nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 novembre. Durante l’irruzione, però, il responsabile si sarebbe ferito e avrebbe lasciato sul posto alcune tracce di sangue, ora repertate dai carabinieri.

Il bottino è stato limitato a poche decine di euro, ma l’azione ha causato danni ingenti. Per entrare nell’attività, il malvivente ha utilizzato una spranga, con la quale ha sfondato l’ingresso e poi danneggiato il sistema di pagamento e la gettoniera.

Il colpo e i danni

Le conseguenze dell’incursione sono state verificate dai gestori durante il sopralluogo effettuato mercoledì 4 novembre. Le parti più compromesse risultano il sistema di pagamento e la gettoniera, mentre la spranga è stata abbandonata all’interno della lavanderia. La stima dei danni è di circa 15 mila euro.

Thomas Ceotto, uno dei soci, ha riferito che l’attività era stata aperta da pochi mesi e che, a fronte di un guadagno minimo, la struttura si è trovata a dover fare i conti con una spesa significativa per il ripristino. Il furto è avvenuto dopo la chiusura, quando il sistema blocca automaticamente la porta d’ingresso e spegne le luci.

Gli accertamenti

I carabinieri hanno eseguito i rilievi all’interno dei locali, cercando anche eventuali impronte digitali. Le tracce ematiche saranno sottoposte all’analisi del profilo genetico, mentre gli investigatori stanno esaminando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza.

Secondo le prime valutazioni, le modalità dell’azione farebbero pensare a una persona poco esperta. L’eventuale corrispondenza del Dna con un profilo già presente nelle banche dati delle forze dell’ordine potrebbe consentire di risalire all’identità del responsabile.