Bologna (BO)

Cinque minori denunciati a Bologna dopo una rapina

Nelle borse trovati dispositivi elettrici, spray, tirapugni, bastoni, valuta falsa e la bici recuperata.

La polizia ha denunciato cinque minori tra i 15 e i 17 anni al termine di un’indagine su una rapina avvenuta a Casteldebole, a Bologna. Gli agenti delle volanti del commissariato Santa Viola hanno sequestrato armi, spray urticante e banconote contraffatte, recuperando anche la bicicletta elettrica rubata alla vittima.

L’aggressione a Casteldebole

L’indagine è partita a metà ottobre, dopo che una persona era stata aggredita con dello spray urticante e derubata della bicicletta. L’attività investigativa ha portato gli agenti ad analizzare i filmati di videosorveglianza e a svolgere servizi di osservazione sul territorio, fino a individuare un gruppo di giovani ritenuti sospettati di essere coinvolti nel colpo.

Nei giorni scorsi gli equipaggi delle volanti hanno intercettato i ragazzi nella zona del parco del Velodromo di via Piave. Alla vista degli agenti, il gruppo avrebbe tentato di allontanarsi e di disfarsi degli zaini. I giovani sono stati però bloccati e sottoposti a controllo.

Armi e banconote contraffatte

Negli zaini sono state trovate due pistole a impulsi elettrici, munizioni monouso, bastoni telescopici estendibili, tirapugni in metallo, spray urticante e banconote contraffatte da 50 euro. Il materiale è stato sequestrato dagli investigatori.

Le perquisizioni, i riconoscimenti fotografici e il confronto con gli elementi raccolti durante le indagini e in occasione di precedenti episodi hanno fornito gravi elementi indiziari a carico di quattro dei cinque giovani. I ragazzi sono ritenuti responsabili, a vario titolo, della rapina della bicicletta, poi recuperata e restituita al proprietario, del porto abusivo di armi e della resistenza a pubblico ufficiale.

Due dei minori sono stati inoltre denunciati per detenzione di banconote contraffatte. A uno di loro è stato contestato anche il reato di false dichiarazioni sulla propria identità personale. La posizione dei cinque giovani è ora affidata agli sviluppi dell’autorità giudiziaria minorile.