Tentata truffa ai danni di un ultranovantenne nella zona di Maliseti. L’anziano ha ricevuto una serie di telefonate da parte di un uomo che si è presentato come un maresciallo dei carabinieri e che gli ha ordinato di raccogliere tutti gli oggetti d’oro presenti in casa. Secondo il piano, un incaricato sarebbe poi passato a ritirarli.
L’episodio è avvenuto nella mattinata del 2 settembre 2026. Il sedicente militare avrebbe inoltre sostenuto di avere già informato i familiari dell’uomo, nel tentativo di rendere credibile la richiesta e convincerlo a consegnare i preziosi. L’anziano, però, ha interrotto la conversazione senza eseguire le indicazioni ricevute.
Le chiamate ripetute
Il truffatore non si è arreso dopo il primo tentativo. Ogni volta che il novantenne riagganciava, il telefono tornava a squillare: in tutto, secondo quanto riferito dal nipote, ci sarebbero state circa 15 telefonate consecutive. Una pressione insistente, probabilmente finalizzata a impedire all’anziano di riflettere sulla richiesta o di contattare i propri familiari.
Il nipote dell’uomo abita al piano inferiore e, insospettito dal continuo squillo proveniente dall’appartamento del nonno, ha deciso di intervenire. Quando il falso maresciallo ha richiamato, ha risposto lui. Sentendo una voce diversa da quella dell’anziano, l’interlocutore ha immediatamente riattaccato e non ha più effettuato chiamate.
L’episodio segnalato
Il tentativo è stato quindi segnalato alle forze dell’ordine. Il nipote ha voluto rendere pubblico l’accaduto per mettere in guardia gli altri residenti della zona, soprattutto le persone anziane che potrebbero essere individuate dai truffatori come vittime più vulnerabili.
L’uomo aveva già subito un altro tentativo di truffa soltanto pochi mesi fa. Secondo la ricostruzione fornita dal familiare, la banda potrebbe provenire da fuori città e trovarsi in trasferta a Prato per mettere a segno raggiri con modalità analoghe. In casi simili, le forze dell’ordine raccomandano di non consegnare denaro o oggetti preziosi a sconosciuti e di informare subito i familiari e le autorità.